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Referendum, a Rende nasce il comitato del centrosinistra per il No: l’11 arriva Debora Serracchiani

Primi banchetti informativi il 7 marzo alle ore 10,30 a Commenda (Piazza dell’Unità) e alle 17.30, in piazza M. L. King (Metropolis)

Pubblicato il: 05/03/2026 – 13:28
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Referendum, a Rende nasce il comitato del centrosinistra per il No: l’11 arriva Debora Serracchiani

RENDE A Rende il centrosinistra si ricompatta in vista dell’imminente referendum sulla riforma costituzionale della giustizia. È stato costituito un comitato cittadino che riunisce partiti, associazioni e realtà della società civile. Ne fanno parte il PD di Rende, Attiva Rende, il Movimento 5 Stelle di Rende, il Circolo PD Unical, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, l’associazione Uniti per Rinnovare e diverse figure del mondo universitario.
L’obiettivo, spiegano i promotori, è creare uno spazio democratico aperto alla partecipazione di cittadini, associazioni e realtà del territorio.
«Quella proposta dal Governo — affermano gli esponenti del centrosinistra rendese in una nota — non è una riforma tecnica per rendere la giustizia più efficiente, ma un intervento politico che riscrive l’architettura costituzionale della magistratura. Mentre nei tribunali italiani persistono carenze di personale, strutture inadeguate e tempi processuali insostenibili, si interviene sugli equilibri della Costituzione senza affrontare le vere emergenze del sistema».
Al centro delle critiche c’è in particolare la previsione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, uno per i magistrati requirenti e uno per quelli giudicanti, insieme all’istituzione di una nuova Alta Corte di Giustizia. «Una scelta — sostengono — che smembra le funzioni dell’attuale CSM e rompe l’unità della magistratura così come concepita dai padri costituenti, presidio di autonomia e indipendenza».
Secondo il comitato, non si tratterebbe di un semplice riassetto organizzativo, ma di una trasformazione profonda degli equilibri della giurisdizione. «La separazione dei CSM e la creazione di un nuovo organo disciplinare — prosegue la nota — rischiano di rafforzare di fatto il pubblico ministero, alterando l’equilibrio tra funzione requirente e funzione giudicante e incidendo sul sistema di pesi e contrappesi che tutela i cittadini».
Per i promotori del comitato, la riforma «non interviene per rendere i processi più rapidi o migliorare l’efficienza della giustizia, ma per ridefinire i rapporti di forza all’interno dell’ordinamento giudiziario», con il rischio di alimentare un conflitto tra politica e giurisdizione e di indebolire le garanzie costituzionali.
Per queste ragioni le forze del centrosinistra rendese annunciano la costituzione del fronte del NO, con l’obiettivo di informare e mobilitare la cittadinanza.
Tra le prime iniziative in programma, l’11 marzo alle ore 18 al Museo del Presente, incontro promosso dal Circolo Pd di Rende con la partecipazione della deputata Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito democratico.
Inoltre sono previsti dei banchetti informativi per la Città. I prossimi appuntamenti saranno:
il 7 Marzo, Rifondazione Comunista, ha organizzato due banchetti d’informazione in piazza, Il primo dalle ore 10,30 a Commenda (Piazza dell’Unità) ed a seguire poi, alle ore 17.30, in Piazza M.L.King (Metropolis)
Il 15 marzo, invece, in via Rossini, gli attivisti del Movimento 5 Stelle illustreranno le ragioni del loro dissenso. Sono previste inoltre ulteriori iniziative nelle piazze e nelle strade della città fino al 20 marzo per promuovere le ragioni del NO al referendum costituzionale.
Il comitato invita infine tutta la cittadinanza a partecipare: «Una sfida importante per difendere l’unità e l’indipendenza della magistratura».

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