Selvaggina, Confagricoltura Calabria: «Legge importante per agricoltura e salute pubblica»
Il via libera in Commissione alla proposta Giannetta introduce regole per i centri di raccolta e lavorazione e rafforza il controllo sanitario della filiera

LAMEZIA TERME Confagricoltura Calabria esprime «viva soddisfazione par l’approvazione in Commissione Sanità della Proposta di Legge, a firma dell’onorevole Mimmo Giannetta, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, recante norme per la gestione igienico-sanitaria e la valorizzazione delle carni di selvaggina selvatica cacciata e catturata in Calabria». Questo risultato rappresenta un traguardo di grande rilievo «per l’intero comparto agricolo e zootecnico regionale, che proseguirà nella proficua collaborazione che Confagricoltura da sempre ha con gli organi istituzionali regionali».
Questo quanto affermato dal Presidente di Confagricoltura Calabria Alberto Statti da tempo impegnato per la creazione di una trasparente filiera delle carni di cinghiale. Una legge – commenta Demetrio Barreca – Presidente della sezione zootecnica suinicola di Confagricoltura Calabria – che regola finalmente, in modo organico e definitivo, «l’autorizzazione e il riconoscimento dei Centri di Raccolta della Selvaggina (CRS) e dei Centri di Lavorazione della Selvaggina (CLS) sul territorio regionale». «La regolamentazione dei Centri di Raccolta e Lavorazione della Selvaggina – sottolinea Demetrio Barreca – non è soltanto uno strumento di valorizzazione economica, ma costituisce anche un presidio sanitario fondamentale: una filiera controllata, con sistemi di tracciabilità e ispezione veterinaria, consente di monitorare con maggiore efficacia lo stato sanitario dei capi cacciati, contribuendo attivamente alla prevenzione e al contenimento di malattie come la Peste Suina Africana». Per il Presidente Confagricoltura Calabria con questo provvedimento, oltre a colmare un vuoto normativo regionale, «si compie finalmente un passo decisivo verso la strutturazione di una filiera organizzata e certificata delle carni di selvaggina, perseguendo al tempo stesso la tutela della salute pubblica, la valorizzazione delle produzioni tipiche locali creando nel contempo un sostegno al reddito degli operatori agricoli». «Confagricoltura – conclude Statti – continuerà a seguire l’iter della legge regionale e la sua futura applicazione in Calabria, supportando le aziende associate nell’adeguamento alle nuove disposizioni, affinché questa importante conquista normativa si traduca al più presto in concreti benefici per l’intera comunità agricola e zootecnica calabrese».
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato