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la scoperta

Fermato a Scilla mentre trasportava manufatti storici: sequestrati beni in pietra e marmo

Nel bagagliaio dell’auto dell’uomo (deferito alla Procura di Reggio Calabria) erano nascosti una fontana in pietra leccese, un antico vaso e una cornice in marmo bianco

Pubblicato il: 07/03/2026 – 14:06
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Fermato a Scilla mentre trasportava manufatti storici: sequestrati beni in pietra e marmo

SCILLA Un controllo del territorio, l’attenzione ai dettagli e il tempestivo intervento dei Carabinieri hanno consentito di recuperare numerosi manufatti in pietra e marmo, verosimilmente provenienti da edifici storici o contesti ecclesiastici, sottratti senza autorizzazione.
I militari della Stazione Carabinieri di Scilla, durante un servizio perlustrativo, hanno notato un uomo aggirarsi con atteggiamento sospetto all’interno del locale cimitero. Alla vista della pattuglia, il soggetto ha tentato di allontanarsi frettolosamente, circostanza che ha immediatamente insospettito i militari dell’Arma, i quali hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito.
L’uomo, è stato trovato in possesso di una borsa contenente diversi strumenti di scasso ed effrazione, accuratamente occultati sotto alcuni fiori artificiali, verosimilmente per eludere eventuali controlli.
L’ispezione del veicolo ha poi portato a una scoperta ancora più significativa. Nel bagagliaio dell’autovettura, nascosti all’interno di vari sacchi neri, i Carabinieri hanno rinvenuto una fontana in pietra leccese, un antico vaso dello stesso materiale e una cornice finemente intarsiata in marmo bianco, oltre ad ulteriori elementi architettonici in marmo, presumibilmente appartenenti a edifici d’epoca.
Alla richiesta dei militari, l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna documentazione idonea a dimostrare la lecita provenienza dei manufatti. Tutto il materiale rinvenuto è stato quindi immediatamente sottoposto a sequestro, mentre l’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per il possesso della presunta refurtiva.
I beni recuperati saranno ora sottoposti agli accertamenti specialistici del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, che procederà alla valutazione del loro eventuale valore storico e artistico e agli approfondimenti necessari per risalire alla loro provenienza.

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