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il referto monotematico

Comuni, Corte dei Conti: «crescono i dissesti». Situazione critica in Calabria

Risultano attivate 1.383 procedure, 880 in Sicilia, Calabria e Campania

Pubblicato il: 10/03/2026 – 8:58
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Comuni, Corte dei Conti: «crescono i dissesti». Situazione critica in Calabria

ROMA Sono oltre 1.000 le procedure di riequilibrio e dissesto nei Comuni italiani nel 2024, con una “crescita significativa” dei dissesti, circa 60 nuovi casi all’anno dal 2012, e una marcata differenziazione nella distribuzione territoriale. La maggiore concentrazione delle situazioni critiche si registra in Sicilia, Calabria e Campania. L’andamento appare, invece, piu’ contenuto nelle altre regioni del Sud, pur coinvolgendo, o avendo coinvolto, centri medio-grandi come Brindisi, Chieti, Foggia, Lecce, Taranto e Potenza. Nel Centro Italia il numero dei casi e’ limitato, a eccezione del Lazio. Al Nord, infine, l’incidenza resta marginale, pur interessando alcune realta’ di rilievo come Alessandria, Imperia, Savona, Segrate, Sesto San Giovanni e San Giuliano Milanese. E’ quanto emerge dal referto monotematico sulle crisi finanziarie dei Comuni della sezione delle Autonomie della Corte dei conti, che ricostruisce le procedure di riequilibrio e dissesto avviate sia nel 2024 che nel primo semestre 2025, offrendo un quadro dettagliato delle situazioni ancora aperte al 2024. 
 Il documento, che analizza la ripartizione territoriale e le caratteristiche principali del fenomeno, si sofferma sull’efficacia della normativa prevista dal Testo Unico degli enti locali, mettendo in luce le criticita’ emerse e gli interventi necessari per rafforzare la gestione delle crisi e la stabilita’ finanziaria degli enti locali stessi. A fine 2024 – si legge nell’analisi – risultano attivate 1.383 procedure (795 dissesti e 588 riequilibri), di cui 880 in Sicilia, Calabria e Campania, con 1.001 Comuni coinvolti. I 487 procedimenti tuttora in corso (227 dissesti e 260 riequilibri), pur rappresentando solo il 6,1% dei 7.896 Comuni italiani, interessano comunita’ vicine agli 8 milioni di abitanti e una massa debitoria complessiva superiore agli 8 miliardi di euro. Il dato e’ piu’ alto nei Comuni piu’ grandi, dove la maggiore articolazione organizzativa rende piu’ difficile il percorso di risanamento. Nei centri minori, invece, gli interventi di accompagnamento consentono solitamente condizioni di equilibrio piu’ rapide. Lo scenario, pur concentrato soprattutto nel Mezzogiorno, con casi limitati al Nord, assume rilievo per l’impatto sui territori piu’ popolosi. Per la Corte dei conti, l’attuale assetto normativo non risulta piu’ adeguato e richiede una riforma organica. I “Patti con il Governo”, introdotti nel 2021-2022 per i Comuni capoluogo e non ancora recepiti nel Testo unico, stanno producendo risultati positivi nei contesti piu’ complessi, rafforzando la cooperazione tra livelli di governo e contribuendo a superare diverse criticita’, anche in assenza di precedenti procedure di crisi, come a Venezia, Torino, Salerno e Genova. L’impiego di strumenti di previsione basati su algoritmi e intelligenza artificiale – conclude la magistratura contabile – potrebbe rafforzare in modo significativo la capacita’ di prevenzione. In questa prospettiva si colloca il progetto MoDi’, un modello sviluppato dalla Corte per l’individuazione tempestiva dei segnali di rischio di squilibrio economico-finanziario.

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