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Incontri letterari

Castrolibero legge l’Italia di ieri e di oggi

Cinque autori e giornalisti dialogano su politica, giustizia e società contemporanea, ripercorrendo vicende storiche e indagando le sfide dell’Italia di oggi

Pubblicato il: 11/03/2026 – 10:11
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Castrolibero legge l’Italia di ieri e di oggi

CASTROLIBERO Dal 17 al 27 marzo Castrolibero ospiterà “Incontri letterari”, una rassegna culturale curata dal Gruppo Corriere della Calabria, che porterà nel cuore del centro storico autori e giornalisti, tra le voci più autorevoli del panorama culturale e dell’informazione. Gli incontri si svolgeranno nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di San Giovanni, spazio carico di storia oggi restituito alla vita culturale della comunità.
Il ciclo di incontri attraversa politica, storia repubblicana, cronaca giudiziaria e narrativa, proponendo momenti di dialogo e confronto sui temi centrali della vita del Paese. In un tempo in cui il dibattito pubblico tende spesso a consumarsi nella rapidità delle polemiche e nella semplificazione delle contrapposizioni, “Incontri letterari” propone invece il ritmo più meditato della riflessione, affidando al dialogo tra autori e giornalisti il compito di restituire complessità e profondità alle questioni del nostro tempo.

Il programma

Ad aprire la rassegna, il 17 marzo, sarà Claudio Martelli con il volume Il merito, il bisogno e il grande tumulto. Nel libro l’ex vicepresidente del Consiglio e protagonista della stagione riformista degli anni Ottanta torna su una delle formule più note della sua esperienza politica, quella del “merito e bisogno”, espressione coniata nel 1982 durante la conferenza socialista di Rimini. Martelli rilegge oggi quel principio alla luce dell’Italia contemporanea, segnata da una crescente difficoltà dell’ascensore sociale, dall’emigrazione di tanti giovani qualificati e dall’aumento delle disuguaglianze. Il libro diventa così una riflessione sul rapporto tra libertà economica, istruzione e mobilità sociale come fondamenti di una società aperta e dinamica. A dialogare con l’autore sarà Francesco Verderami, editorialista del Corriere della Sera.
Il 25 marzo sarà protagonista Claudio Petruccioli con Spie vere & carte false. Il libro riporta alla luce una vicenda che segnò profondamente il clima politico degli anni Ottanta, l’arrivo nella redazione de l’Unità di un documento che denunciava una presunta trattativa segreta tra esponenti della Democrazia cristiana, la camorra di Raffaele Cutolo, settori dello Stato e il terrorismo brigatista per ottenere la liberazione dell’assessore campano Ciro Cirillo. Quel documento si rivelò in seguito falso, ma provocò un vero terremoto politico e mediatico, culminato anche con le dimissioni dello stesso Petruccioli dalla direzione del giornale. A distanza di anni l’autore ricostruisce con rigore e lucidità quella vicenda, tra depistaggi, zone d’ombra e responsabilità mai del tutto chiarite, cercando non tanto verità consolatorie quanto elementi utili a comprendere un passaggio storico in cui la ricerca della stabilità sembrò talvolta prevalere sulla trasparenza. A dialogare con Petruccioli sarà Paride Leporace, editorialista del Corriere della Calabria.
La giornata del 26 marzo proporrà due incontri. Il primo sarà dedicato alla narrativa con Attilio Sabato e il romanzo Cella 121. L’opera si inserisce nel percorso letterario dell’autore, da sempre attento a esplorare il rapporto tra uomo e potere. Il protagonista del romanzo è un politico che si ritrova improvvisamente rinchiuso in una cella senza conoscerne il motivo e senza sapere chi abbia orchestrato la congiura che lo ha travolto. Da quel momento la vicenda si trasforma in un labirinto di sospetti, accuse e manipolazioni, dove la verità appare sempre più sfuggente. Attraverso questa trama simbolica Attilio Sabato riflette sulla forza distruttiva della calunnia e sull’infamia pubblica che può marchiare un individuo in modo irreversibile, mostrando quanto fragile possa diventare l’identità quando la verità viene manipolata o cancellata. A dialogare con l’autore sarà il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati.
A seguire, sempre il 26 marzo, sarà la volta di Davide Giacalone con FuturiBile. Nel volume l’autore riflette sul paradosso delle società occidentali contemporanee, mai così prospere e al tempo stesso attraversate da una diffusa inquietudine che alimenta populismi, polarizzazioni e nostalgie di un passato spesso idealizzato. Giacalone osserva come il discorso politico sembri aver smarrito la dimensione del futuro, sostituendola con narrazioni rivolte al passato e con una comunicazione sempre più orientata alle tifoserie. Da qui l’invito a recuperare una cultura della responsabilità e una nuova classe dirigente capace di difendere e rinnovare le istituzioni democratiche. A dialogare con l’autore sarà Paola Militano, direttrice del Corriere della Calabria.
A chiudere il ciclo di incontri sarà Giancarla Rondinelli, giornalista del Tg1, con il libro L’impronta. Il volume ripercorre la complessa vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007, uno dei casi più discussi della cronaca italiana degli ultimi vent’anni. Partendo dai nuovi sviluppi investigativi riaperti dalla Procura di Pavia, l’autrice ricostruisce le tappe dell’indagine e analizza il significato di elementi come la cosiddetta “impronta 33”, oggi rivalutata alla luce delle nuove tecnologie investigative. Ma il volume si apre anche a una riflessione più ampia sul rapporto tra giustizia, informazione e opinione pubblica, e sulla fiducia nelle istituzioni quando una vicenda giudiziaria continua a sollevare interrogativi a distanza di anni. A dialogare con l’autrice sarà Riccardo Giacoia, caporedattore della Tgr Rai Calabria.
Cinque autori, cinque libri e altrettanti interlocutori autorevoli del giornalismo daranno vita a una rassegna pensata come uno spazio di confronto, nel quale rileggere passaggi cruciali della storia recente e interrogarsi sui cambiamenti della società contemporanea. (redazione@corrierecal.it)

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