Il sindaco Nastasi: «Melito sventrata dal ciclone Harry. Rischia di saltare l’intera economia locale»
Il primo cittadino davanti alla Commissione Ambiente delle Camera: «Pioggia di disdette a causa dell’incertezza totale. Necessario intervenire subito»

ROMA Un vero e proprio grido d’allarme: «Rischia di saltare l’intera economia della nostra città». A lanciarlo, davanti alla Commissione Ambiente della Camera è il sindaco di Melito Porto Salvo, Tito Nastasi. Il primo cittadino è stato ascoltato nell’ambito delle audizioni in corso per fare il punto sullo stato della situazione dopo la violenta ondata di maltempo che si è abbattuta su Calabria, Sicilia e Sardegna, prima con il ciclone Harry e poi con il ciclone Ulrike.
Un territorio in ginocchio
In Calabria è stata investita da pioggia, vento e mareggiate, in particolare la fascia ionica. Nastasi parla di una città «sventrata»: «Stiamo cercando – ha spiegato il primo cittadino – di far fronte alle urgenze più impellenti con l’obiettivo prioritario di tutelare il territorio».


La forza del mare, in una delle perle dello ionio, ha trascinato via non solo il lungomare e le strutture balneari, ma persino la sede stradale: «Stiamo lavorando per mettere in sicurezza l’intera costa, ma non nascondo che le difficoltà sono tantissime. Oltre ai danni infrastrutturali, si sono registrate danni importanti alle reti fognaria e idrica che hanno compromesso l’intero paese. Sono difficoltà che ci trasciniamo da due mesi e che cerchiamo di arginare con i nostri soli strumenti e risorse, poiché finora non è arrivato un solo euro.
Mi sono interfacciato spesso con la Regione Calabria, con il presidente Occhiuto e con la Protezione Civile, che ringrazio per i sopralluoghi effettuati. Il mio obiettivo è far ripartire la città e ricostruirla, anche perché Melito sorge sulla fascia costiera ionica e vive di turismo per buona parte dell’anno».
L’incubo economico: «Rischiamo di perdere il 40-50% dell’economia produttiva locale»
«Rischiamo di perdere il 40-50% dell’economia produttiva locale», spiega ancora Nastasi, che parla di «un problema occupazionale enorme», che coinvolge le strutture e gli imprenditori del territorio in modo grave: «Ogni settimana tengo dei briefing con gli imprenditori delle strutture ricettive, i quali oggi non riescono a programmare nulla. I ristori per le urgenze, pari a 20mila euro, non sono ancora arrivati. Molti di loro avevano acceso mutui per realizzare queste attività e, nonostante le sospensioni, non hanno la capienza economica per ricostruire autonomamente. Siamo in un vicolo cieco: l’estate è alle porte e la stagione dovrebbe essere già programmata, invece gli imprenditori mi segnalano una pioggia di disdette a causa dell’incertezza totale. La mia non vuole essere una semplice relazione sui fatti, ma un grido d’allarme grosso: rischia di saltare l’intera economia della nostra città».
Il grido d’allarme
La richiesta del sindaco di Melito è chiara: «Non abbiamo la possibilità di agire da soli, dobbiamo attendere gli enti sovraordinati, il Governo centrale e la Regione. Il vera ratio della questione è che servono risorse economiche immediate; senza fondi, persino le ditte impegnate per le somme urgenze non avranno più neanche la benzina per i mezzi. Mi ritrovo con una costa completamente cementificata: la nostra bellissima spiaggia ionica non ha più sabbia. Mi aspetto interventi di ripascimento, ma anche di tutela della costa stessa, altrimenti alla prossima mareggiata ci ritroveremo punto e a capo».
E ancora: «La fase emergenziale è stata affrontata bene e possiamo ritenerci soddisfatti, ma ora serve pianificare il dopo, ed è questo che mi preoccupa maggiormente. Chiedo la possibilità di mettere a terra i progetti, di sburocratizzare i processi che ci bloccano e di ricevere risorse certe. Se non interverremo entro fine marzo, mi ritroverò con centinaia di disoccupati e persone che hanno perso tutto. Al danno materiale si aggiungerà un problema socio-economico insostenibile. In questa disgrazia, – dice infine il sindaco – cerchiamo almeno di far sì che la filiera amministrativa e politica sia lineare e veloce».
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato