Acqua, protezione civile, casa. Le nuove priorità della Regione nel rapporto di “Mid Term” con l’Europa
Presa d’atto della conclusione delle interlocuzioni con l’Ue per la revisione della programmazione comunitaria 2021-27

CATANZARO Acqua, protezione civile, casa: le nuove priorità, per allineare la Calabria alle esigenze legate alle sfide del presente e del futuro. La Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto ha preso atto della conclusione dell’interlocuzione con le istituzioni europee con riferimento alla proposta di revisione della programmazione comunitaria 2021-27, la revisione conosciuta come “Mid Term Review”. Queste le nuove misure introdotte con la rimodulazione dei fondi europei: “Promozione dell’accesso sicuro all’acqua, la gestione sostenibile delle risorse idriche e la resilienza idrica” (obiettivo strategico 2 “un’Europa più verde”) per 200,66 milioni; “Promuovere l’accesso ad alloggi a prezzi accessibili (obiettivo strategico 2 “un’Europa più verde”) per 47,92 milioni; “Sviluppare infrastrutture di difesa resilienti, dando la priorità a quelle a duplice uso, anche per promuovere la mobilità militare nell’Unione, e rafforzare la preparazione nel settore civile” (obiettivo strategico 3 “un’Europa più connessa”) per 20,96 milioni; “Promuovere lo sviluppo territoriale integrato, attraverso alloggi a prezzi accessibili e sostenibili in tutti i tipi di territori” (obiettivo strategico 5 “un’Europa più vicina ai cittadini”) per 29,95 milioni.
La priorità acqua
Con la nuova azione la Regione si propone di «garantire l’accesso sicuro all’acqua e la gestione sostenibile, promuovendo investimenti in infrastrutture idriche pubbliche, sistemi di distribuzione, raccolta e trattamento delle acque reflue; rafforzare la resilienza idrica e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso interventi di prevenzione della siccità, riduzione dello stress idrico, miglioramento dell’efficienza idrica e diffusione di soluzioni innovative; favorire la gestione integrata delle risorse idriche, in linea con le strategie europee e nazionali, assicurando una programmazione proattiva e basata sul rischio; promuovere la sostenibilità ambientale e la riduzione delle perdite nei sistemi pubblici di distribuzione, migliorando la qualità dell’acqua e la sicurezza delle forniture».
La priorità “alloggi a prezzi accessibili e sostenibili”
Nella delibera di presa d’atto della revisione “Mid Term” si evidenzia che «la Regione Calabria presenta un quadro complesso caratterizzato da una elevata fragilità sociale in molte aree urbane e periferiche, un tasso di morosità elevato tra gli assegnatari degli alloggi, una presenza diffusa di occupazioni abusive e degrado edilizio e una domanda crescente di alloggi sociali, soprattutto tra giovani, famiglie monoreddito e soggetti vulnerabili. Negli ultimi anni, Aterp Calabria (ente pubblico regionale che gestisce circa 35.000 abitazioni di edilizia residenziale pubblica) ha avviato un processo di riorganizzazione e rilancio, ma permangono significativi elementi di criticità. Si tratta di immobili costruiti tra gli anni ’60 e ’80 che presentano criticità strutturali. Per tali ragioni, è necessario realizzare investimenti mirati per la riqualificazione del patrimonio esistente e interventi di rigenerazione urbana per migliorare la qualità della vita nei quartieri. L’amministrazione regionale intende, pertanto, sostenere politiche abitative inclusive, in linea con gli obiettivi europei e nazionali, promuovere la sostenibilità ambientale attraverso interventi di efficientamento energetico, favorendo la collaborazione interistituzionale tra Regione, Comuni, Aterp e Terzo Settore».
Priorità protezione civile
Tra i nuovi obiettivi specifici è previsto quello relativo alla difesa, sicurezza e preparazione civile, con particolare attenzione agli investimenti a duplice uso (civile e militare). La Regione nel dettaglio prevede «misure di adattamento ai cambiamenti climatici, prevenzione e gestione dei rischi connessi al clima: incendi (comprese le azioni di sensibilizzazione, la protezione civile e i sistemi di gestione delle catastrofi, le infrastrutture e gli approcci basati sugli ecosistemi): prevenzione e gestione dei rischi naturali non connessi al clima (ad es. terremoti) e dei rischi collegati alle attività umane (ad es. incidenti tecnologici), comprese le azioni di sensibilizzazione, la protezione civile e i sistemi di gestione delle catastrofi, le infrastrutture e gli approcci basati sugli ecosistemi».
Priorità “social housing”
«Le aree interne – scrive la Regione – presentano criticità legate alla qualità del patrimonio abitativo pubblico: molte unità sono in condizioni di degrado, prive di interventi di efficientamento energetico e non rispondono agli standard abitativi attuali… La nuova priorità proposta interviene esattamente su questo punto. Dopo aver consolidato la dotazione di servizi di base, l’obiettivo è affrontare in modo strutturale il disagio abitativo, agendo sul recupero e sulla riqualificazione delle unità abitative esistenti. Il social housing diventa così il tassello mancante di una strategia integrata: un intervento che, accanto ai servizi, offre una risposta concreta alla necessità di abitare in modo stabile e dignitoso nelle aree interne. Le azioni che la Regione intende mettere in campo «mirano a riqualificare edifici dismessi o sottoutilizzati, migliorando la qualità energetica e funzionale delle abitazioni destinandole a cittadini in condizioni di fragilità economica e sociale. In questo modo si sostiene il diritto alla casa e si incentiva la permanenza nei territori più periferici. L’obiettivo è creare comunità resilienti, capaci di mantenere una popolazione attiva e rivitalizzare le economie locali». (a. c.)
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