Idonei calabresi della Pubblica amministrazione, l’appello a Occhiuto: «Siamo disperati, non ci lasci soli»
«Chiediamo l’approvazione della proposta di legge presentata dalla Lega, la Calabria potrebbe essere esempio nazionale»

CATANZARO «L’appello che vogliamo rivolgere al presidente Occhiuto è quello di non lasciarci soli. Siamo disperati». Lo dichiara Sandra De Luca portavoce degli idonei calabresi. «Non chiediamo cose illegittime – si legge nella nota – ma solo l’approvazione della proposta di legge presentata dalla Lega. Lo avremmo chiesto anche se a presentare la proposta fosse stato un partito di centrosinistra. A lei presidente ricordiamo il disagio che si vive guardando al futuro, sapendo di poter essere utili alla pubblica amministrazione con la nostra professionalità. Stiamo crescendo nelle adesioni: oggi ne registriamo 876 divise su tutto il territorio regionale. Siamo in tutto circa 1.300 persone considerando gli altri idonei degli enti locali e chiediamo un atto politico generale non provvedimenti specifici. Siamo stanchi di rivolgerci agli avvocati, di impugnare bandi, di chiedere aiuto come se fossimo residuali. La Calabria potrebbe essere esempio nazionale con questa legge, civile, moderna, efficiente. Abbiamo ricevuto la solidarietà di importanti esponenti del mondo politico e sindacale, del mondo della Chiesa. Chiediamo solo giustizia ma la giustizia non è solo quella di chi si divide su un referendum. È un bisogno politico che la politica – conclude la nota – deve saper raccogliere».
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