Prevenzione, diagnosi precoce e nuove terapie: la dermatologia ai raggi X
A Catanzaro la VII edizione del congresso sulla dermatologia del terzo millennio

CATANZARO Prevenzione, innovazione terapeutica e medicina sempre più personalizzata. Sono stati questi i temi al centro del VII congresso “Dermatologia senza confini – La dermatologia del terzo millennio”, svoltosi il 13 e 14 marzo all’Hotel Perla del Porto di Catanzaro Lido e promosso dall’Unità operativa complessa di Dermatologia del presidio “Pugliese” dell’Azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco. L’iniziativa ha riunito specialisti provenienti dalla Calabria e da diverse realtà accademiche italiane per un confronto sulle trasformazioni che stanno interessando la dermatologia negli ultimi anni, tra nuovi farmaci, tecnologie diagnostiche sempre più avanzate e approcci terapeutici personalizzati. A presiedere i lavori è stato il direttore della S.O.C. di Dermatologia, Giancarlo Valenti, che ha evidenziato il livello raggiunto dalla disciplina anche sul territorio regionale.
«La dermatologia calabrese, nel suo complesso, è ai vertici a livello nazionale, come è stato riconosciuto anche dagli illustri colleghi italiani invitati a questo congresso», ha affermato. Uno dei temi centrali è stato quello della prevenzione del melanoma, patologia purtroppo in crescita a livello globale. «Il melanoma è un tumore maligno cutaneo in costante aumento – ha spiegato Valenti – e proprio per questo è fondamentale puntare su prevenzione e diagnosi precoce. Quando la malattia viene individuata nelle fasi iniziali, quindi in situ o allo stadio iniziale, nel 90% dei casi il problema può essere risolto». Oggi, ha aggiunto il direttore della Dermatologia del Pugliese, i risultati sono ulteriormente migliorati grazie all’integrazione tra dermatofilurgia e terapie oncologiche avanzate, comprese le terapie adiuvanti, neoadiuvanti e le target therapy con farmaci innovativi, che consentono in molti casi di cronicizzare la malattia e di prolungare significativamente la sopravvivenza dei pazienti. Durante il congresso è emerso con forza anche il cambiamento culturale che ha interessato la dermatologia negli ultimi decenni. Il professor Claudio Guarneri ha ricordato come la disciplina abbia ormai recuperato un ruolo centrale nella medicina contemporanea. «Per troppo tempo la dermatologia è stata considerata una branca minore, ma oggi sappiamo che molte patologie cutanee sono strettamente legate alla salute generale del paziente». Secondo Guarnieri, la ricerca farmacologica degli ultimi anni ha cambiato radicalmente lo scenario terapeutico: «Oggi abbiamo farmaci sicuri e maneggevoli che consentono di modificare la storia della malattia». Sulla stessa linea anche il professor Antonio Costanzo, che ha sottolineato la crescente complessità scientifica della disciplina. Le nuove conoscenze stanno inoltre aprendo la strada a terapie sempre più mirate: «Oggi siamo in grado di predire la risposta dei pazienti ad alcune molecole e quindi di personalizzare le terapie». Costanzo ha anche voluto rimarcare il valore dei professionisti del territorio: «I medici calabresi sono medici di primo livello. L’organizzazione della sanità può essere difficoltosa, ma questo non mette in discussione la qualità dei professionisti». A sottolineare il salto di qualità compiuto dalla disciplina è stato anche il dottor Mario Valenti, che ha ricordato come l’Italia sia oggi tra i Paesi più avanzati nel campo della dermatologia. «Oggi le possibilità terapeutiche e diagnostiche non sono più quelle di vent’anni fa. La ricerca è stata enorme e abbiamo a disposizione strumenti e farmaci straordinari». Resta però centrale il tema della prevenzione: «I tumori della pelle sono patologie molto diffuse e potenzialmente pericolose. Oggi c’è maggiore attenzione alla diagnosi precoce, al controllo dei nei e alla valutazione delle anomalie cutanee: prevenire può fare davvero la differenza». Il congresso ha rappresentato dunque non solo un momento di aggiornamento scientifico, ma anche un’occasione di confronto sulle prospettive della dermatologia nei prossimi anni: una disciplina sempre più orientata verso prevenzione, diagnosi precoce e medicina personalizzata, capace di integrare innovazione farmacologica, tecnologie diagnostiche e approcci multidisciplinari per migliorare la qualità della vita dei pazienti. La segreteria organizzativa dell’evento è dell’Agenzia Present&Future.
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