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Famiglia del bosco, gli ispettori del Ministero in tribunale all’Aquila

In corso gli accertamenti, secondo quanto disposto da Nordio

Pubblicato il: 17/03/2026 – 20:55
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Famiglia del bosco, gli ispettori del Ministero in tribunale all’Aquila

L’AQUILA Sono arrivati in quattro, a bordo di un’auto scura, fendendo la folla di giornalisti. Gli ispettori del ministero della Giustizia hanno cominciato questa mattina il loro lavoro al Tribunale dei minorenni dell’Aquila, così come richiesto dal Guardasigilli Carlo Nordio subito dopo l’ordinanza con cui, ormai dieci giorni fa, i giudici hanno disposto l’allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa famiglia in cui sono ospitati i suoi figli.
Il caso della “famiglia del bosco”, dunque, si arricchisce di nuova cronaca giudiziaria, mentre – proprio alla stessa Procura – arrivava la prima relazione dell’assistente sociale dopo l’allontanamento del 6 marzo scorso. “I bimbi stanno meglio”, è il senso del documento che richiederebbe, inoltre, ulteriori restrizioni per mamma Catherine, già definita in passato dai giudici “ostile” e “squalificante” all’interno della casa famiglia. “Stiamo facendo tutti gli accertamenti necessari secondo la delega del ministro nella massima collaborazione e serenità. In questo momento l’attività nostra è riservata”. Questo l’unico commento della magistrata a capo della delegazione degli ispettori, Monica Sarti, al termine del primo giorno di accertamenti all’Aquila. Non è escluso, infatti, che l’attività disposta dal ministero possa protrarsi anche nei prossimi giorni, con l’acquisizione dei documenti ed eventuali colloqui con i magistrati coinvolti nel caso. Intanto, a quasi 200 chilometri di distanza, nella “casa nel bosco” di Palmoli, Nathan e Catherine continuano a sperare in una svolta che, stando almeno all’ultima relazione dell’assistente sociale, vedrebbe il papà mediatore e figura di riferimento al quale, eventualmente, affidare di nuovo i minori. Questa mattina l’avvocato della professionista, finita sotto attacco dei legali, ha affidato ad una lunga lettera al Centro la sua replica spiegando che la sua assistita, Veruska D’Angelo, non ha mai presentato denunce nei confronti degli avvocati ma che ha solo riferito nelle sue relazioni al tribunale quanto avvenuto nel suo rapporto con la ‘famiglia del bosco’, compresi i momenti di alta tensione che si sono verificati il 6 marzo, nell’ormai drammatica sera in cui è stata allontanata mamma Catherine. Intanto, continua a far discutere l’invito in Senato di Ignazio La Russa, che si terrà mercoledì prossimo 25 marzo, dopo il referendum. Il presidente oggi ha espresso “solidarietà” e “vicinanza” alla famiglia, accusando i giudici di aver “inventato il reato di speranza”. “Contestano a una madre – sonno le sue parole – il fatto stesso di augurarsi di poter riavere presto i propri figli con sé”. Contemporaneamente arriva il rinvio del suo viaggio a Palmoli anche del vicepremier Matteo Salvini, che ha deciso di posticipare la sua visita a Nathan e Catherine la prossima settimana, quando il voto referendario sarà ormai in archivio. “Ritengo che questa sia una situazione di una violenza istituzionale senza precedenti”, ha ribadito Salvini.

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