Luca Occhiuzzi, telefonate e messaggi dal carcere. L’atto integrativo di indagine sulla mala a Cetraro
Il 37enne ex latitante, alias “Bistecca”, avrebbe utilizzato uno smartphone per comunicare con l’esterno e con altri detenuti. Indaga la Dda

CETRARO Non solo la recente condanna a 16 anni di reclusione per la sparatoria commessa a Belvedere marittimo, in provincia di Cosenza, che ha portato al ferimento di un addetto alla sicurezza di un locale, ma anche una più ampia indagine riguardante l’utilizzo di uno smartphone in carcere. Nell’ambito delle attività investigative legate all’inchiesta sulla presunta rete di fiancheggiatori a sostegno della fuga dell’ex latitante Luca Occhiuzzi, è stato depositato un atto integrativo di indagine che ha portato al sequestro di un telefono cellulare in carcere in uso allo stesso 37enne di Cetraro. Chi indaga ha provveduto ad effettuare copia forense estrapolando i dati di tutti i contatti che lo stesso avrebbe mantenuto con l’esterno e con altri soggetti detenuti. Quei contatti sono ora al vaglio degli inquirenti, appare necessario approfondire il contenuto di file e chat oggetto dello scambio messaggistico.
Luca Occhiuzzi alias “Bistecca” era stato rintracciato a Cetraro il 15 febbraio 2025, dopo essersi sottratto alla esecuzione della misura della custodia cautelare in carcere, adottata dal gip presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della medesima Direzione Distrettuale Antimafia, per il reato di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso risalente al giugno del 2021. L’operazione nasce nell’alveo di una attività seguita ad alcuni eventi delittuosi avvenuti a Cetraro e scaturisce dalle risultanze emerse nel corso del processo legato all’inchiesta “Frontiera“. In quella circostanza era emersa l’esistenza dello storico locale di ‘ndrangheta riferibile al clan Muto. Da quella operazione, gli investigatori hanno avuto la possibilità di approfondire la galassia criminale cetrarese cristallizzando – questa la tesi proposta dall’accusa –l’operatività di un ulteriore «gruppo», del quale farebbe parte proprio Luca Occhiuzzi. (f.benincasa@corrierecal.it)
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