Referendum, Bocelli: «Mi affido al parere di Falcone e Di Pietro»
Il tenore si schiera per il Sì

«Il rischio è che il voto si basi su simpatie o antipatie politiche. Pur essendo laureato in legge, io stesso non mi sento in grado di esprimere un giudizio serio e consapevole. Per questo mi affido al parere di giuristi di valore che hanno affrontato l’argomento con competenza e onestà intellettuale come Giovanni Falcone e Antonio Di Pietro». Così il tenore Andrea Bocelli in un’intervista a Paolo Giordano su ‘Il Giornale’, prende posizione sul prossimo referendum sulla giustizia e si schiera per il sì: «A differenza di chi radicalizza lo scontro da persona perbene dico che votare Sì aiuterà a migliorare la giustizia», spiega. L’intervista è anche l’occasione per celebrare i 30 anni di “Romanza”, l’album che lo ha consacrato sulla scena mondiale. Per l’anniversario, il tenore ha annunciato alcuni concerti in Italia in location d’eccezione, tra cui il Teatro del Silenzio nella sua Lajatico e Piazza San Marco a Venezia: «Sono luoghi che parlano da soli – commenta – e la musica che vi porteremo dovrà essere all’altezza di tanta bellezza”. Guardando al futuro, il maestro svela che ci sono titoli che gli piacerebbe incidere: “‘Il Rigoletto’ è uno di questi e poi c’è ‘Adriana Lecouvreur’, che sento vicina alla mia vocalità».
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