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Violenze e vessazioni su moglie e figlio minore, braccialetto elettronico per un uomo a Crotone

Per l’uomo misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico

Pubblicato il: 19/03/2026 – 9:30
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Violenze e vessazioni su moglie e figlio minore, braccialetto elettronico per un uomo a Crotone

CROTONE La Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, a carico di un soggetto indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, commesse in danno della moglie e del figlio minore.
Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito della attività svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Crotone, che ha raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, il quale poneva in essere reiterate condotte di violenza fisica, morale e psicologica, sottoponendo la moglie convivente ed il figlio minore ad un perdurante stato di vessazione e prevaricazione familiare.
Le indagini sono state condotte dalla sezione specializzata “Reati contro la persona” in collaborazione con l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il quale ha immediatamente attivato la procedura prevista dal “Codice Rosso”, predisponendo le idonee misure volte a tutelare e proteggere le vittime.
Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio e dalla task force di magistrati, hanno permesso di ricostruire una serie di episodi di maltrattamento posti in essere da parte dell’uomo nei confronti del nucleo familiare, il quale con condotte reiterate aggrediva la moglie costringendo lei e il figlio a vivere in un contesto di vita familiare e relazionale, contrassegnato da violenza e prevaricazione. 
Gli elementi acquisiti, corroborati anche dalla collaborazione delle persone offese e rafforzati dalle prove acquisite nel corso delle indagini, inducevano contestualmente l’Autorità Giudiziaria a richiedere una misura cautelare, che veniva emessa dal gip del Tribunale di Crotone, prontamente eseguita dagli agenti della Polizia di Stato.
Il provvedimento odierno testimonia l’attenzione costante e la determinazione con cui gli uomini e le donne della Polizia di Stato affrontano, ogni giorno, i reati rientranti nel novero del “Codice Rosso” e rappresenta il segno tangibile di un impegno profondo e instancabile, fortemente voluto dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, per la tutela di ogni forma di violenza domestica e di genere.
Attraverso un’azione mirata, fatta di prevenzione, risposte tempestive e ascolto attivo delle vittime, il Questore ha aperto spazi di dialogo per chi vive o conosca situazioni di sopruso, paura e sopraffazione, affinché nessuna voce resti inascoltata.

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