Il caso di Giulia a Ricadi, l’Aterp smentisce il sindaco: «Gli alloggi ci sono, ma sono occupati abusivamente»
Maria Carmela Iannini, commissario Aterp Calabria, parla di case popolare idonee e a Santa Domenica: «Noi siamo pronti a farle sgomberare»

VIBO VALENTIA «Ci sarebbero due alloggi popolari pronti a Santa Domenica di Ricadi, ma al momento risultano occupati abusivamente». Lo fa sapere l’Aterp, smentendo di fatto le parole del sindaco di Ricadi Nicola Tripodi rilasciate al Corriere della Calabria riguardo il caso di Chiara Calamita, la mamma costretta ogni giorno a portare Giulia, la figlia disabile di 10 anni, fino al terzo piano. Il primo cittadino nell’intervista aveva replicato alla storia denunciando l’assenza di «case popolari idonee» alla famiglia. L’unica disponibile sarebbe stata solamente quella a San Nicolò di Ricadi, una frazione fuori dal centro di Santa Domenica dove ormai la bambina si è ambientata. L’Aterp, contattato dal Corriere della Calabria, parla, tuttavia, di altri alloggi disponibili proprio a Santa Domenica, ma che questi sarebbero al momento occupati abusivamente. Un’informazione già recapitata anche al sindaco Tripodi.
L’Aterp: «Ci siamo interessati subito»
«Noi ci siamo interessati subito, pur essendo una vicenda privata perché la signora non abita in un alloggio popolare» ha affermato Maria Carmela Iannini, commissario Aterp Calabria. «Per la sensibilità che abbiamo nel risolvere casi di segnalazioni e di richieste sull’emergenza abitativa ci siamo attivati, anche in positiva e stretta collaborazione con l’amministrazione comunale». L’Aterp ha fin da subito individuato tre alloggi, tra cui quello al piano terra «di cui il sindaco ha già le chiavi in mano e che potrebbe essere abitato subito. Il problema è che l’alloggio si trova a San Nicolò, mentre la signora avrebbe piacere che l’alloggio si trovasse in Santa Domenica di Ricadi, quindi questa proposta non è stata accettata».

Alloggi disponibili, ma occupati abusivamente
Tuttavia, l’Aterp ha segnalato altri immobili al Comune: «Nella frazione dove vorrebbero abitare ne risultano due, ma sono occupati abusivamente». Per questi l’Aterp aveva già avviato la procedura amministrativa e penale per richiedere gli sgomberi, quindi potrebbero essere liberati subito, ma al momento dal Comune non è arrivato alcun via libera. «Ci sono, dunque, questi 5 alloggi che sono stati proposti, ma noi stiamo continuando a cercare perché vogliamo contribuire a risolvere questa emergenza. I nostri tecnici e quelli del Comune faranno altri sopralluoghi in questi giorni». (redazione@corrierecal.it)
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