Torino accoglie i familiari delle vittime innocenti delle mafie
Tantissimi i calabresi. Domani la marcia. Il messaggio di don Ciotti

TORINO «Siamo la memoria che cammina, e domani cammineremo per le vie di Torino, ancora una volta, tutti insieme». Il messaggio di don Luigi Ciotti arriva forte e chiaro, alla vigilia della marcia organizzata da Libera in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno. Oggi Torino ha accolto, da tutta Italia, circa 600 familiari delle vittime innocenti delle mafie. Tra loro tantissimi calabresi.




L’intervento di don Ciotti
Parlando di chi ha perso la vita per mano della violenza mafiosa, don Ciotti, presidente e fondatore di Libera, ha detto: «Le mafie quando sparano a loro, sparano anche su di noi, noi cittadini di questo Paese che dice di essere culla della civiltà. Dobbiamo sentire tutte queste morti, sentire che hanno sparato anche noi. Questo è il nostro messaggio». Un messaggio che Libera, insieme a scuole, associazioni e cittadini, porteranno quest’anno per le vie di Torino. Domani mattina, alle 9, il corteo partirà da Piazza Solferino, con arrivo a Piazza Vittorio, dove verranno letti i 1.117 nomi di chi ha perso la vita per mano della criminalità organizzata. In serata le veglia ecumenica per le vittime celebrata nel Duomo di Torino.
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