Cancro allo stomaco: nasce un’arma terapeutica innovativa
Varianti potenziate di un antibiotico eliminano H. pylori rapidamente

Un comune antibiotico usato per combattere l’infezione da Helicobacter pylori ha mostrato, in esperimenti su modelli animali, un’efficacia notevolmente aumentata, riuscendo a eliminare il batterio in tempi brevi e con dosi molto ridotte.
La notizia è particolarmente importante: l’H. pylori, noto per aumentare il rischio di alcuni tumori gastrici, sta progressivamente sviluppando resistenza al metronidazolo, l’antibiotico tradizionalmente impiegato, rendendo necessarie dosi più elevate o combinazioni con altri farmaci.
Varianti chimiche più efficaci
Lo studio, pubblicato su Nature Microbiology dai ricercatori della Technische Universität München, ha prodotto versioni leggermente modificate di metronidazolo. Nei topi, queste varianti si sono dimostrate fino a 60 volte più potenti contro ceppi standard non resistenti di H. pylori, aprendo la possibilità di un futuro strumento preventivo per ridurre l’incidenza di tumori gastrici. Gli scienziati hanno analizzato in dettaglio come l’antibiotico interagisce con il batterio. L’infezione da H. pylori può restare asintomatica per anni, ma a lungo termine può provocare infiammazioni, bruciori, ulcere e lesioni precancerose. Il metronidazolo danneggia il batterio generando stress ossidativo, e ora si è scoperto che colpisce anche due proteine cruciali: una che neutralizza le specie reattive dell’ossigeno e una che ripara le proteine danneggiate.
Un antibiotico “dopato”
Grazie alla conoscenza dei punti deboli del batterio e delle modalità d’azione dell’antibiotico, i ricercatori hanno creato varianti che si legano ancora meglio alle proteine bersaglio. Questo indebolisce la capacità del batterio di resistere allo stress ossidativo, portando spesso alla sua completa eliminazione. Nei test in laboratorio, le versioni potenziate hanno mostrato un’azione decine di volte più efficace rispetto al metronidazolo tradizionale, anche su ceppi resistenti, senza aumentare la tossicità per le cellule umane. Successivi esperimenti sui topi hanno confermato che l’infezione può essere eradicata con dosi molto basse, con un impatto minimo sulla flora intestinale.
Un futuro promettente
Prima che il farmaco potenziato possa essere utilizzato nei pazienti, saranno necessari ulteriori studi clinici sull’uomo. Se anche questi risulteranno positivi, l’arma chimica così modificata potrebbe diventare un prezioso alleato contro bruciori di stomaco, ulcere e tumori gastrici.
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