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dopo lo sfratto

Mancini: «Cosenza rischia di perdere il Centro Asp di Serra Spiga». Genitori preoccupati

«È un presidio fondamentale, a pagare sono sempre i più deboli. Dal Comune silenzio assordante»

Pubblicato il: 23/03/2026 – 12:50
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Mancini: «Cosenza rischia di perdere il Centro Asp di Serra Spiga». Genitori preoccupati

COSENZA “Cosenza sta perdendo un altro presidio di sanità pubblica. Questa volta va impedito”. Così Giacomo Mancini, della direzione del Pd Calabria, in un nuovo reel. L’esponente socialista si trova a Serra Spiga, nel centro in cui l’Asp eroga cure importanti che ora sono a rischio a causa di un recente sfratto esecutivo dalle strutture. “Qui siamo a Serra Spiga, dove vengono garantite prestazioni fondamentali, tra cui anche la neuropsichiatria infantile – racconta Mancini –. Qui arrivano anche minori con disabilità. Qui si costruiscono dignità, autonomia, futuro. Lo so bene: per anni ho accompagnato qui mio figlio”.
Oggi, dopo lo sfratto dell’Asp da questi plessi, molti sindaci del territorio si sono fatti avanti per salvare questi servizi e per ospitarli nei loro comuni. Cosenza no. Dal municipio – denuncia Mancini – silenzio assordante”. “Se fossi già sindaco – prosegue – mi sarei precipitato qui. Avrei guardato negli occhi i ragazzi e le loro famiglie per dire una cosa semplice: non vi lasceremo soli. Avrei aperto immediatamente uno degli immobili comunali inutilizzati. Avrei garantito continuità alle cure. Avrei difeso un diritto”.
“Invece niente. Nessuna risposta. Nessuna soluzione. E quando una città perde la sanità pubblica, perde una parte della propria anima. Cosenza – conclude Mancini – merita di meglio”.
Preoccupazione e ansia anche tra le tante famiglie di bambini e pazienti in cura nel Polo sanitario. A rischio sarebbero numerosi servizi che riguardano i bambini con disabilità. Da quando si è diffusa la notizia, tante famiglie sono in ansia specialmente per il clima di incertezza che avvolge il futuro dei servizi di quella struttura. I genitori si chiedono “dove” i loro figli potranno fare terapie riabilitative che sono fondamentali. Nei giorni scorsi ci sono stati anche degli incontri con i rappresentanti del Distretto sanitario dell’Asp di Cosenza e con il consigliere regionale Francesco De Cicco. Ma i genitori hanno bisogno di “risposte” e di “certezze”. “Non sappiamo – ha detto all’Agi Gisella Rizzuto, mamma di un ragazzo con disabilità – ad oggi dove manderanno i nostri figli? Questo è molto preoccupante, perché non si possono mandare fuori allo sbando, anche perché hanno un servizio di pulmino. Hanno necessità di avere un posto dove poter svolgere loro le loro funzioni”. Diverse le mobilitazioni anche sui Social affinché si possa arrivare a una soluzione tempestiva e che tuteli la serenità e la salute dei ragazzi e di tutti i pazienti che hanno bisogno delle cure del Polo sanitario multidisciplinare.

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