Trump: «Rinviamo gli attacchi all’Iran»
Le borse invertono la rotta dopo parole del presidente Usa

Teheran minaccia di minare l’intero Golfo Persico in caso di attacchi contro le proprie coste o isole.
Lo afferma il Consiglio di difesa iraniano, precisando che verrebbero colpite tutte le vie di accesso e le linee di comunicazione marittime con diversi tipi di mine navali. Secondo la dichiarazione, “l’area potrebbe diventare simile allo Stretto di Hormuz, con gravi conseguenze per il traffico energetico globale”. Un attacco aereo statunitense ha colpito abitazioni a Khorramabad, causando almeno sei morti e 43 feriti. Stamani nuovi raid incrociati tra Israele e Iran, con due missili intercettati anche dall’Arabia Saudita.
Trump, gli Usa rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui molto buoni. Stop di 5 giorni agli impianti energetici
Intanto gli Stati Uniti rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui «molto buoni e produttivi degli ultimi due giorni». Lo afferma Donald Trump su Truth ha dichiarato di aver dato istruzioni all’esercito statunitense di rinviare «tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane» in seguito a due giorni di «conversazioni molto positive e produttive» con l’Iran su «una completa e totale risoluzione delle nostre ostilità nel Medio Oriente». Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la pausa durerà cinque giorni ed è subordinata al «successo degli incontri e delle discussioni in corso».
Donald Trump ha annunciato che i colloqui con l’Iran «proseguiranno per tutta la settimana» dopo che «in base al tenore e al tono di queste conversazioni approfondite, dettagliate e costruttive» ha deciso di rinviare per cinque giorni gli attacchi a centrali e infrastrutture energetiche iraniane.
Le Borse europee invertono la rotta con le parole di Trump
Intanto l’Europa cambia passo con gli Usa che rinviano gli attacchi all’Iran dopo colloqui molto buoni.Lo stoxx 600 gira a +1% con la spinta del tech e degli industriali mentre si appesantisce l’energia con il petrolio che gira in calo. Il brent cede il 10% a 88,5 dollari e il brent perde il 9,6% a 101 dollari. L’oro è passato in rialzo a 4.389 dollari l’oncia (+2,65%), così come l’argento a 67,6 dollari (+5,5%). Tra le singole Piazze Francoforte sale del 3,3%, Parigi del 2,62%, Milano dell’1,85% Questa mattina si era allargato lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale era salito a 104,5 punti base, aggiornando i massimi da maggio dello scorso anno. Le Borse europee avevano aperto in rosso, insieme alle Piazze di Giappone e Corea del Sud e il pezzo del petrolio era salito.
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