‘Ndrangheta e narcotraffico, colpo al locale di Ariola: 15 arresti. Tutti gli indagati – I NOMI
Ricostruiti gli acquisti di circa 750 kg di marijuana e 11 di cocaina. In 12 sono finiti in carcere

CATANZARO Gli uomini del Comando Provinciale di Catanzaro e il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O) della Guardia di Finanza, all’esito di un’articolata indagine di polizia giudiziaria, condotta sotto il coordinamento della DDA, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal gip di Catanzaro a carico di 15 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante, tra le altre, di aver agito al fine di agevolare l’attività del “locale di Ariola”, articolazione territoriale della ramificata organizzazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta. In particolare, per 12 dei 15 indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 1 la misura restrittiva degli arresti domiciliari e per 2 la misura dell’obbligo di dimora.
L’inchiesta
Le indagini di polizia giudiziaria, condotte attraverso una minuziosa e complessa attività tecnica di individuazione di smartphone criptati e successiva disamina di una cospicua mole di conversazioni chat crittografate, hanno evidenziato come l’associazione avesse fissato il proprio centro decisionale nella provincia vibonese, da dove, il dominus del sodalizio indagato coordinava tutte le attività, procacciava, senza soluzione di continuità, ingenti quantitativi di narcotico che venivano, poi, consegnati dai corrieri dell’organizzazione principalmente in territorio laziale, piemontese e abruzzese, dove l’organizzazione gestiva un vero e proprio hub utilizzato per il deposito di stupefacenti. L’interesse dell’associazione convergeva per lo più nel traffico di marijuana e cocaina. All’esito delle investigazioni sono stati ricostruiti, complessivamente, numerosi episodi di compravendita e detenzione di sostanze stupefacenti per un quantitativo complessivo di circa 750 Kg. di marijuana e 11 kg. di cocaina, per un valore di circa 10 milioni di euro. (Gi.Cu.)
Ecco tutti gli indagati:
- Gianni Bellò, 80 anni, nato a Calestano (PR) e residente a Garbagna (AL);
- Francesco Carè, 51 anni, nato a Vibo Valentia e residente a Fabrizia (VV);
- Domenico Fortuna, 43 anni, nato a Vibo Valentia e residente a Stefanaconi (VV);
- Domenico Fusca, 44 anni, nato a Vibo Valentia e residente a Dasà (VV);
- Angelo Maiolo, 42 anni, nato a Vibo Valentia e residente a Montesilvano (PE);
- Antonio Maiolo, 33 anni, nato a Soriano Calabro (VV) e residente a Stefanaconi (VV);
- Carlo Maiolo, 55 anni, nato in Germania e residente a Montesilvano (PE);
- Francesco Maiolo, 42 anni, nato a Vibo Valentia e residente a Brandizzo (TO);
- Giovanni Maiolo, 35 anni, nato a Soriano Calabro (VV) e residente a Montesilvano (PE);
- Dritan Mici, 51 anni, nato in Albania e residente a San Salvo (CH);
- Gaetano Montera, 28 anni, nato a Soriano Calabro (VV) e residente ad Acquaro (VV);
- Nicola Antonio Papaleo, 67 anni, nato a Rosarno (RC) e residente a Monasterace (RC);
- Pietro Parisi, 45 anni, nato a Siderno (RC) e residente ad Alghero (SS);
- Stefano Terremoto, 46 anni, nato e residente a Torino;
- Ciro Trezzi, 43 anni, nato a Magenta (MI) e residente a Montesilvano (PE);
- Francesco Zoccoli, 54 anni, nato a Locri (RC) e residente a Sant’Agata del Bianco (RC).