Lamezia, la forzatura di Murone sul bilancio: stop in aula e “messaggio” alla minoranza
Il centrosinistra non si è presentato in aula lamentando il tardivo parere del Collegio dei revisori dei conti

LAMEZIA TERME Il sindaco Mario Murone risponde “politicamente” al centrosinistra che non si è presentato in aula, nella seduta del consiglio di venerdì scorso lamentando il tardivo parere del Collegio dei revisori dei conti sul bilancio di previsione. «Il parere – puntualizza il primo cittadino – è stato depositato questa mattina, è stato inviato via PEC ed è stato esteso a tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, perché noi non facciamo distinzione di sorta. Il parere è pervenuto in tempo, noi potevamo approvare tranquillamente il bilancio e tutti gli allegati, avremmo avuto per la prima volta un bilancio approvato nei termini, ma questo atteggiamento istruzionistico già anticipato con delle allusioni a illegittimità, possibilità che il provvedimento venisse in qualche modo caducato con sentenze amministrative o quant’altro, ci ha praticamente determinato a rasserenare la città e ad evitare che nei prossimi giorni si ricorresse a dichiarazioni poco corrette dal punto di vista giuridico».
Per Murone «onde evitare allusioni e tentennamenti abbiamo deciso di ritirare la proposta di delibera di approvazione del bilancio di previsione e di riproporla prima possibile, onde consentire alla maggioranza e alla minoranza di prendere atto in maniera compiuta del parere dei revisori. Spero però – incalza – che vengano con delle proposizioni concrete, visto che oggi non ci hanno consentito di esercitare democraticamente il nostro ruolo». Come dire che i presupposti di legge c’erano tutti e il bilancio poteva essere approvato con i numeri in Consiglio Comunale, però per un senso di responsabilità politica, per coinvolgere anche l’opposizione si slitta. «Non come ha detto una consigliera di minoranza per mancanza di autorità – puntualizza Murone – ma per necessità di dare un messaggio alla cittadinanza. Noi siamo per la legalità e siamo qui per fare gli interessi della città. Noi vogliamo anche che la minoranza di cittadini che hanno votato i consiglieri d’opposizione siano rappresentati in consiglio in un momento così importante. Adesso non avranno alcuna scusa, si dovranno presentare e dovranno dire quello che pensano del bilancio provisionale». (redazione@corierecal.it)