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Muro crollato a Cosenza, Alimena: «Si attendeva la decisione di Comune e Sovrintendenza» – VIDEO

Il consigliere comunale: «Non si tratta di un crollo “classico”, troppa disinformazione sull’accaduto»

Pubblicato il: 29/03/2026 – 20:10
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Muro crollato a Cosenza, Alimena: «Si attendeva la decisione di Comune e Sovrintendenza» – VIDEO

COSENZA «Facciamo chiarezza sul crollo del muro nel centro storico». A parlare è il consigliere comunale Francesco Alimena in un video messaggio postato sui social, a seguito del crollo parziale di una porzione di muro di una palazzina già interdetta nel centro storico di Cosenza, alle spalle di Corso Telesio, all’altezza di piazzetta Toscano. «Venerdì pomeriggio è venuto giù un muro nel cantiere accessibilità del Cis di via Campagna – spiega Alimena – un cantiere che serve a mettere in sicurezza tre palazzi e a consentire il rientro delle famiglie che da oltre due anni non possono tornare nelle loro abitazioni. Non si tratta di un crollo “classico”, come succedeva prima, quando le persone temevano di attraversare il centro storico perché i palazzi potevano crollare da un momento all’altro. Questo intervento rientra invece tra i 15 cantieri di messa in sicurezza che stanno rendendo il centro storico più sicuro».
Poi il consigliere aggiunge: «Allora, perché è venuto giù il muro? È crollato perché, mentre prima c’era qualcuno che seguiva i processi con amore, costanza, dedizione e competenza, oggi il muro è rimasto in attesa di decisioni da parte del Comune e della Sovrintendenza. E così è venuto giù da solo».
Alimena denuncia, inoltre, la disinformazione circolata sull’accaduto: «Ho letto molti racconti che parlano di crolli come se negli ultimi quattro anni non fosse stato fatto nulla. La vera rivoluzione sarebbe stata chiedere all’amministrazione di garantire la stessa attenzione dedicata al centro storico negli anni precedenti, così da non bloccare il processo di riqualificazione che, con fatica, è nato in quell’area». «Il mondo non si cambia in quattro anni – conclude il consigliere – ce ne vogliono dieci per cambiare il destino di un posto. Possiamo farlo tutti insieme, ma prima fra tutti gli abitanti del centro storico hanno bisogno di verità, non di storie inventate per ottenere qualche click».

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