“Altro che manutenzione normativa: la legge sui sottosegretari è solo un’operazione politica»
L’intervento del consigliere regionale Bruno in aula

CATANZARO “Altro che manutenzione normativa: siamo di fronte a un’operazione politica che nulla ha a che vedere con l’interesse dei calabresi. È necessario ristabilire un principio di chiarezza nei confronti dei cittadini su una operazione che viene a costare un milione e mezzo di euro all’anno”. È quanto afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”, intervenendo nel dibattito sulla proposta di legge n. 58 sull’istituzione della figura dei sottosegretari, presentata nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale. “Quando si interviene sull’assetto istituzionale della Regione – prosegue Bruno – non è sufficiente ricorrere a definizioni tecniche o generiche. Occorre spiegare con trasparenza quale modello si intende costruire. In questo caso siamo di fronte a un intervento che, nei fatti, introduce nuove figure politiche, incidendo sull’organizzazione della Giunta”. Secondo il capogruppo di “Tridico Presidente”, il provvedimento risponde a una logica politica ben precisa: “È evidente che dietro questa proposta si intravede un’esigenza di riequilibrio interno alla maggioranza. Un intervento che appare finalizzato più alla distribuzione di incarichi che alla soluzione dei problemi reali dei cittadini, senza produrre benefici concreti per il territorio”. Bruno richiama quindi il tema della responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche: “Ogni scelta che comporta nuovi oneri deve essere valutata con attenzione, soprattutto in una fase in cui la Calabria è chiamata a rispondere a emergenze reali. I cittadini chiedono sanità efficiente, diritto alle cure, sostegno al lavoro e al diritto allo studio. Sono queste le priorità”. Sul piano del metodo, il capogruppo sottolinea: “Abbiamo affrontato il confronto in Commissione con spirito costruttivo, avanzando proposte migliorative per rendere il testo più coerente e sostenibile, anche attraverso una riduzione dei costi. Tuttavia, tali proposte non sono state accolte, limitando di fatto la possibilità di un confronto pieno e condiviso”. Da qui una posizione netta: “Non possiamo condividere un’impostazione che riteniamo criticabile sia nel merito che nel metodo. La Calabria ha bisogno di interventi chiari, trasparenti e orientati alle priorità dei cittadini, non di misure che determinano un aumento della spesa pubblica senza un corrispondente miglioramento dei servizi”. Il capogruppo rilancia quindi una proposta concreta: “Le risorse previste per queste nuove figure potrebbero essere destinate a finalità ben più urgenti e strategiche, come il diritto alla salute, l’abbattimento delle liste d’attesa, la tutela ambientale e il contrasto al dissesto idrogeologico. Perché non si decide di dirottare queste risorse al finanziamento di borse di studio per i giovani calabresi? Rappresenterebbe un investimento reale sul diritto allo studio, sulla formazione e sulle opportunità future”. “Serve un cambio di passo nell’azione di governo. Assumersi la responsabilità delle scelte significa mettere al centro i bisogni dei cittadini, non gli equilibri politici. Su questo continueremo a esercitare il nostro ruolo con determinazione, dentro e fuori le sedi istituzionali”, conclude Bruno.
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