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L’inchiesta Teorema

Crotone, affidamenti pilotati sui lavori alle scuole e soldi redistribuiti: il “sistema Manica” ricostruito dalla Procura

Ricostruita una rete di incarichi fiduciari, società e presunte tangenti con al centro il ruolo politico-amministrativo dell’ex vertice della Provincia

Pubblicato il: 31/03/2026 – 11:19
di Giorgio Curcio
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Crotone, affidamenti pilotati sui lavori alle scuole e soldi redistribuiti: il “sistema Manica” ricostruito dalla Procura

CROTONE Avrebbe messo a disposizione del gruppo criminale «il suo Ufficio Pubblico Provinciale, avvalendosi dello stesso per incidere in modo determinante, in accordo con i sodali, sugli affidamenti di lavori e servizi pubblici presso la Provincia di Crotone e altri Comuni del territori quali Cirò Marina, Isola di capo Rizzuto e Crotone» per «determinare illecitamente l’affidamento di lavori in suo favore e dei sodali». È questa l’accusa rivolta dalla Procura di Crotone a Fabio Manica, consigliere comunale di Forza Italia, già vicepresidente della Provincia di Crotone nonché presidente facente funzione fino a pochi giorni fa, prima dello svolgimento delle elezioni del nuovo presidente.

L’inchieste “Teorema”

Manica è tra i 20 indagati al centro dell’inchiesta “Teorema” della Procura di Crotone. Questa mattina 80 militari della Guardia di Finanza – su disposizione della Procura – hanno eseguito 16 perquisizioni, anche informatiche, presso enti locali, segnatamente la Provincia e il Comune di Crotone, studi di consulenza professionali, nonché abitazioni private e notificato gli avvisi di garanzia. Disposto il sequestro d’urgenza di cinque società: Sinergyplus s.r.l., Kreosolution s.r.l., 3E Ingegneria s.r.l.s., È Impresa s.r.l. e Studio tecnico BL s.r.l.s.
Cuore pulsante del presunto sistema scoperto dalla Procura pitagorica sarebbe la Sinergyplus s.r.l., della quale Manica è socio e amministratore occulto. Secondo il quadro accusatorio, inoltre, Fabio Manica avrebbe svolto «l’attività di direzione ed organizzazione dell’associazione – impartendo le direttive ai sodali e in particolare a Giacomo Combariati», gestendo la “cassa comune” dove sarebbero confluiti i proventi illeciti dell’attività «da ripartire con i sodali».
Il gruppo, e in particolare Manica, avrebbe messo a punto un meccanismo che gli inquirenti hanno chiamato di “volturazione” dei conti correnti intestati a Giacomo Combariati o legati alla società Sinergyplus, ingerendosi sui funzionari della Provincia di Crotone e dei diversi enti pubblici locali della medesima Provincia, al fine di determinare l’aggiudicazione dei lavori pubblici per i professionisti o società lui collegati, nonché, una volta ottenuto l’affidamento, al fine dell’esecuzione dei lavori o per stabilire i tempi di erogazione del finanziamento pubblico, ingerendosi anche nella determinazione della liquidazione, vigilando sui sodali per il rispetto degli accordi illeciti di riparto economico a monte definiti.

«Combariati longa manus di Manica»

La Procura di Crotone nel decreto di sequestro d’urgenza ha indicato il «vero motore tecnico-operativo in Giacomo Combariati», definito nel decreto “braccio operativo e longa manus” di Manica. A lui viene attribuita una funzione chiave ovvero quella di «tenere i contatti con funzionari e enti, gestire la pianificazione operativa, incassare i proventi degli affidamenti, farli transitare sui conti delle società del gruppo e poi “volturarli” verso Manica e gli altri sodali». In sostanza, sarebbe stato l’esattore e smistatore delle tangenti. E poi le società. Oltre alla Sinergyplus, gli inquirenti hanno individuato la Kreosolution s.r.l., la 3E Ingegneria s.r.l.s. e È Impresa s.r.l. oltre allo Studio tecnico BL s.r.l.s. 

Gli affidamenti contestati

Da una parte l’organizzazione e anche il ruolo “politico” di Fabio Manica, dall’altro il vero punto cruciale dei presunti affari del gruppo ovvero gli affidamenti. La Procura avrebbe individuato una serie di procedure considerate emblematiche perché, secondo l’accusa, mostrerebbero sempre lo stesso schema: ingerenza di Fabio Manica, scelta del professionista o della società collegata, determine ritenute illegittime o false, e successiva redistribuzione del denaro attraverso Sinergyplus, Kreosolution e altri canali finanziari. Occhi puntati sugli affidamenti relativi agli istituti Filolao, Pitagora, Lucifero ed ex Gravina, tutti ricondotti a «un accordo a monte tra i destinatari degli incarichi e Fabio Manica, con corrispettivi da riversare in suo favore attraverso le società del gruppo».
Per il “Pitagora” – come si legge nel decreto – gli inquirenti pitagorici hanno individuato un profitto corruttivo pari a 21.700,14 euro, transitato sul conto Sinergy. Per il Filolao di Crotone, invece, il profitto indicato ammonterebbe a 17.139,78 euro, somma transitata sui conti della Sinergyplus mentre una parte di questo importo – 6.760 euro – sarebbe stata poi veicolata verso Giacomo Combariati. Per il Lucifero di Crotone, nel decreto è indicato un incarico di progettazione e direzione lavori per manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico – con importo di 51.673,10 euro – conferito “su base fiduciaria” dalla Provincia di Crotone (con determina n. 97 del 10 febbraio 2023). In questo la Procura contesta un profitto indebito da 21.177,50 euro, transitati sul conto Sinergy, con successive movimentazioni verso lo Studio tecnico BL e verso Combariati, configurandosi come uno degli affidamenti più importanti e significativi riscontratati dalla Procura di Crotone. 
Ma non è tutto. Nel mirino della Procura di Crotone anche la mensa scolastica di Le Castella, a Isola Capo Rizzuto. Il decreto indica un incarico di progettazione e direzione lavori per 53.352,12 euro conferito su base fiduciaria alla 3E Ingegneria s.r.l.s., con un presunto profitto di 27.900 euro, somma che sarebbe confluita dalla 3E Ingegneria nella disponibilità di Fabio Manica. E non mancano poi i Mercati Saraceni, il campo sportivo di Cirò Marina e la mensa di Papanice: in tutti e tre i casi i progetti vengono indicati dalla Procura come «fonte di profitto per il gruppo», configurando il reato associativo e, in alcuni casi, anche di falso ideologico. (g.curcio@corrierecal.it)

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