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La Tosca di Puccini incanta Reggio Calabria grazie all’orchestra del maestro Arlia

I musicisti del Conservatorio di Nocera Terinese hanno accompagnato magistralmente l’opera al Teatro Cilea, tra talento giovane e grandi interpreti internazionali

Pubblicato il: 31/03/2026 – 14:22
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La Tosca di Puccini incanta Reggio Calabria grazie all’orchestra del maestro Arlia

REGGIO CALABRIA Un fine settimana di grande opera ha illuminato il Teatro Cilea di Reggio Calabria con il capolavoro di Giacomo Puccini, Tosca, in una versione che ha saputo fondere tradizione, virtuosismo e innovazione scenica. Protagonisti, i giovani musicisti del Conservatorio Statale di Nocera Terinese, diretti con maestria dal Maestro Filippo Arlia, che hanno trasportato il pubblico attraverso le drammatiche vicende dell’opera con un accompagnamento orchestrale incisivo e suggestivo.
L’allestimento, curato da Mario De Carlo, che ha firmato anche i costumi, punta alla valorizzazione della tradizione scenografica italiana. La regia, fresca del recente successo internazionale ottenuto a Bucarest, ha permesso agli spettatori reggini di apprezzare la stessa freschezza e precisione della produzione romena. Dal Teatro dell’Opera della capitale rumena è arrivata anche la soprano Bianca Margean, interprete di fama internazionale e membro stabile dell’Opera Nazionale di Bucarest, che ha dato voce e anima alla protagonista.
Al fianco della Margean, il tenore senese Samuele Simoncino ha vestito i panni di Mario Cavaradossi, portando in scena intensità e tecnica acustica affinata nell’Accademia del Maggio Fiorentino. Il ruolo del Barone Scarpia ha visto protagonista il baritono messicano Carlos Almaguer, la cui presenza scenica ha conferito ulteriore tensione e drammaticità all’opera.
Di grande impatto anche la scenografia, ispirata ai bozzetti originali di Nicola Benois e realizzata dalle Scenografie Sormani Cardaropoli. Il progetto coniuga fedeltà storica e qualità artigianale, con un disegno luci firmato da Lorenzo Tropea che valorizza ogni sfumatura della drammaturgia pucciniana.
A impreziosire il tutto, l’orchestra diretta dal Maestro Arlia, che ha saputo modulare ottoni e archi con estrema sensibilità, sottolineando i momenti salienti dei tre atti. La sua bacchetta, “danza” nella buca d’orchestra, dando forma sonora al pathos che attraversa la storia ambientata in una Roma del 1800, nel pieno dell’epopea napoleonica.
A 126 anni dalla prima assoluta al Teatro Costanzi di Roma, Tosca continua a commuovere, esplorando temi universali: l’amore passionale, il coraggio e la dignità di una donna che lotta per la libertà fino alle estreme conseguenze. Un’opera senza tempo, resa ancora più viva dall’energia dei giovani musicisti calabresi e dall’incontro tra talenti italiani e internazionali, che ha conquistato un pubblico numeroso e caloroso.

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