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Il verdetto

‘Ndrangheta a Isola Capo Rizzuto, l’inchiesta “Golgota” regge anche in Cassazione – NOMI

Rigettati o dichiarati inammissibili quasi tutti i ricorsi degli imputati coinvolti nell’inchiesta della Dda di Catanzaro nel processo abbreviato

Pubblicato il: 01/04/2026 – 11:49
di Giorgio Curcio
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‘Ndrangheta a Isola Capo Rizzuto, l’inchiesta “Golgota” regge anche in Cassazione – NOMI

LAMEZIA TERME Si chiude quasi integralmente con una conferma dell’impianto accusatorio emerso in Appello il passaggio in Cassazione del processo abbreviato nato dall’inchiesta “Golgota” della Dda di Catanzaro, incentrata sulle cosche Arena-Nicoscia e Mannolo tra Isola Capo Rizzuto e il Crotonese.
La Suprema Corte ha infatti annullato senza rinvio la sentenza impugnata soltanto nei confronti di Giovanni Greco, limitatamente al trattamento sanzionatorio, rideterminando la pena in 12 anni e 10 mesi di reclusione, a fronte dei 13 anni e 4 mesi inflitti in appello. Per il resto, il ricorso dello stesso imputato è stato rigettato.

Le altre decisioni

La Cassazione ha inoltre rigettato i ricorsi proposti da: Salvatore Arena, Fiore Macrillò, Francesco Macrillò, Giuliano Mannolo, Antonio Nicoscia, Antonio Sestito, Giuseppe Timpa e Santo Vittimbersa, condannandoli al pagamento delle spese processuali. Sono stati invece dichiarati inammissibili i ricorsi presentati da: Carmine Astorino, Valerio Carpino, Salvatore Cappa, Gerolamo Ferrini, Caterina Gaetano, Giuseppe Geraldi, Alessandro Giardino, Alfonsina Giardino, Raffaele Gualtieri, Mirko Iannone, Danilo Loscavo, Giuseppe Macchione, Giuseppe Mancuso, Antonio Manfredi, Fabio Mannolo, Ivan Mannolo, Rocco Mannolo, Rocco Marchio, Salvatore Martino, Lucia Mirielli, Angela Nicastro, Giacomo Pacenza, Santo Claudio Papaleo, Leonardo Passalacqua, Fabio Procopio, Emanuel Ribecco, Domenico Riillo, Francesco Riillo, Mirko Scarpino, Ida Maria Scerbo, Martino Tarasi, Antonio Vasapollo e Marco Ignazio Zedda, con condanna al pagamento delle spese processuali e della somma di 3mila euro ciascuno in favore della Cassa delle ammende.



Cos’è “Golgota”

L’inchiesta della Dda di Catanzaro è di fatto una costola di altre due importanti indagini sulla criminalità organizzata a Isola Capo Rizzuto: “Jonny” e “Tisifone“. Al centro delle indagini, condotte dalla Polizia, gli esponenti della cosca di ‘ndrangheta Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto ma anche quelli della famiglia Mannolo, appartenenti al ceppo dei “pecorari” attivi, in particolare, nel territorio di San Leonardo di Cutro. L’inchiesta – coordinata dai sostituti procuratori della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio e Paolo Sirleo – ha unito le risultanze investigative di due distinti filoni che poi, nel corso del tempo, si sono intrecciati consentendo di far luce su un ampio spaccato criminale del territorio della provincia crotonese. (g.curcio@corrierecal.it)

Del collegio difensivo fanno parte gli avvocati: Roberto Coscia, Giuseppe Napoli, Sergio Rotundo, Giuseppe Gervasi, Vincenzo Sorgiovanni, Giuseppe Barbuto, Gregorio Viscomi.

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