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Da Bruxelles

«Pronti a possibili interruzioni, limitare voli e auto, lavorare da casa»

L’allarme ai 27: servono piani per ridurre i consumi e difendere gli approvvigionamenti

Pubblicato il: 01/04/2026 – 18:40
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«Pronti a possibili interruzioni, limitare voli e auto, lavorare da casa»

ROMA L’Unione europea inizia a valutare misure di contenimento dei consumi energetici e dei carburanti di fronte al rischio di una crisi prolungata legata alla guerra in Medio Oriente. In una lettera inviata ai ministri dell’Energia dei 27 Paesi membri – così come riporta il Corriere della Sera – il commissario europeo Dan Jørgensen ha avvertito che, pur restando per ora garantita la sicurezza degli approvvigionamenti, l’Ue deve prepararsi a possibili interruzioni durature del commercio energetico internazionale.
Bruxelles invita così gli Stati a prendere in considerazione interventi sul lato della domanda, soprattutto nei trasporti: meno uso dell’auto privata, limitazione dei voli non necessari, più smart working, promozione del trasporto pubblico, car sharing, guida efficiente e persino una riduzione dei limiti di velocità in autostrada. Si tratta di indicazioni che riprendono il decalogo già elaborato dall’Agenzia internazionale dell’energia.
Il quadro è aggravato dall’impennata del petrolio: il Brent ha superato i 118 dollari al barile, con un aumento del 59% nel mese di marzo, il rialzo mensile più forte dall’inizio della serie storica recente, superiore anche al picco registrato nel 1990 durante la crisi del Kuwait. Per l’Italia il nodo più delicato riguarda soprattutto il gasolio: in base ai dati Unem, il 57% del diesel importato e il 20% del jet fuel passano dallo Stretto di Hormuz, rendendo il Paese particolarmente esposto a eventuali blocchi o tensioni nell’area del Golfo. Più contenuta invece la dipendenza diretta per il greggio, perché parte delle forniture saudite aggira Hormuz tramite oleodotto.
Sul fronte interno, il governo deve decidere cosa fare con il taglio delle accise di 25 centesimi al litro, in scadenza il 7 aprile. Secondo il quotidiano milanese, l’esecutivo starebbe valutando un nuovo decreto carburanti, ma non è scontato che l’intervento venga prorogato nella stessa forma: si ipotizzano anche misure più mirate a sostegno delle famiglie in difficoltà e di comparti come agricoltura e autotrasporto.
Intanto cresce la tensione nel settore: il 20 aprile è previsto uno sciopero di cinque giorni dei tir proclamato da Trasporto Unito, mentre i gestori degli impianti hanno presentato un esposto a Mister Prezzi, accusando le compagnie energetiche di non aver pubblicato i prezzi consigliati come previsto dal decreto carburanti.

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