Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 22:02
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

inquinamento ambientale

Lamezia, scarichi abusivi inquinavano il torrente Cantagalli: sequestrata un’area di 60 mq – FOTO

Blitz della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia con Guardia di Finanza e Arpacal. Avviate le indagini per risalire ai responsabili

Pubblicato il: 03/04/2026 – 12:30
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Lamezia, scarichi abusivi inquinavano il torrente Cantagalli: sequestrata un’area di 60 mq – FOTO

LAMEZIA TERME La Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, in sinergia con militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza e tecnici dell’Arpacal, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, ha posto sotto sequestro preventivo un’area di circa 60 mq nel Comune di Lamezia Terme, località Sant’Eufemia. I militari constatando una situazione in essere di diffusa presenza di reflui fognari nei canaloni che costeggiano la strada via Europa del Comune di Lamezia Terme – Sant’Eufemia, risalendo gli stessi a monte hanno accertato che dalla parte sottostante un chiusino, ubicato all’interno di una fitta vegetazione, vi era la presenza di un foro dal quale fuoriuscivano ingenti quantità di reflui fognari che, attraverso canaloni paralleli alla viabilità limitrofa, confluivano nel torrente Cantagalli per sfociare infine in mare, con grave rischio per l’ecosistema marino costiero. La situazione critica del torrente Cantagalli era stata denunciata, pochi giorni fa, anche dall’associazione “Una città dove vivere bene”, che sul Corriere della Calabria aveva pubblicato un appello affinché si intervenisse di fronte all’evidente inquinamento del corso d’acqua.

Avviate le indagini

L’area, dell’estensione di 60 mq, sotto la quale insiste un tratto di rete fognaria, nelle prossimità della fuoriuscita dei reflui fognari è stata posta sotto sequestro. Al momento sono in corso le indagini da parte del gruppo interforze ambientale, costituito nel mese di ottobre del 2025 dall’attuale Procuratore della Repubblica ff – che direttamente lo coordina unitamente ai due Sostituti assegnati al gruppo 1 indagini,
specializzato in materia di reati ambientali, per individuare le eventuali responsabilità di quanto accertato. Le analisi effettuate da parte dell’Arpacal hanno riscontrato elevati valori di Escherichia coli sia nel punto di fuoriuscita dei reflui fognari che alla foce del fiume Bagni. (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x