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Il ritrovamento

Mezzo quintale di fuochi, bombe carta e mortai in un casolare: arrestato un uomo nel Reggino

Il sequestro è scattato durante una perquisizione della Polizia di Stato nell’agro del comune reggino. L’area è stata messa in sicurezza dagli artificieri

Pubblicato il: 04/04/2026 – 9:57
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Mezzo quintale di fuochi, bombe carta e mortai in un casolare: arrestato un uomo nel Reggino

RIZZICONI Un’importante operazione della Polizia di Stato ha consentito di individuare e sequestrare un’ingente quantità di materiale esplodente detenuto illegalmente, portando all’arresto di un uomo di 54 anni, già noto alle forze dell’ordine. L’attività, scaturita da uno spunto informativo sviluppato dagli investigatori, ha condotto i poliziotti della Squadra anticrimine e della Sezione investigativa del Commissariato di Ps di Gioia Tauro in una zona di aperta campagna particolarmente isolata, nell’agro del comune di Rizziconi. Durante una perquisizione all’interno di una pertinenza del casolare abitato dall’uomo, nascosti dietro alcuni attrezzi agricoli, i poliziotti hanno rinvenuto numerosi cartoni contenenti materiale esplodente. Considerata l’ingente quantità del materiale e la precarietà delle condizioni del luogo del ritrovamento – caratterizzato anche dalla presenza di bidoni di olio e di mezzi agricoli riforniti di combustibile – si è reso necessario l’immediato intervento del Nucleo artificieri della Polizia di Stato.
Il personale specializzato, giunto sul posto insieme agli operatori della Squadra amministrativa, ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area e alla catalogazione del materiale rinvenuto. Al termine delle operazioni, la Polizia di Stato ha sequestrato circa 500 chili di materiale esplodente di diversa natura detenuto illegalmente dall’uomo, tra cui fuochi d’artificio, materiale artigianale, bombe carta e mortai.
Alla luce degli elementi raccolti, il 54enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione abusiva di materiale esplodente. Dopo le formalità di rito, su disposizione del pubblico ministero, l’uomo è stato tradotto nella casa circondariale di Palmi, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. (redazione@corrierecal.it)

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