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scelte più caute

Estate con meno voli senza scorte di carburante, per ora buona Pasqua

Dopo un lunghissimo e tragico inverno il clima ci concede una tregua. Tutto il resto, attorno, non è rassicurante

Pubblicato il: 05/04/2026 – 9:01
di Lucia Serino
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Estate con meno voli senza scorte di carburante, per ora buona Pasqua

Le previsioni indicano una Pasqua soleggiata, con l’anticiclone che dovrebbe stabilizzarsi sul Mediterraneo a ridosso del weekend festivo.
Dopo settimane di freddo tardivo, neve a bassa quota e instabilità, e dopo i disastri e i crolli di questo lungo inverno, la finestra del bel tempo appare come una piccola concessione. Perché fuori dalla parentesi meteorologica, ammesso che resisti, il quadro resta complicato.
L’inflazione continua a pesare sulle spese delle feste. Come a Natale, ci siamo ritrovati davanti a scaffali pieni e portafogli più leggeri, a scegliere se davvero valga la pena una colomba da cinquanta euro o un uovo di cioccolato che costa quanto una cena. Confesso: non le ho comprate, il primo anno che non le ho comprate. Non ho rinunciato a casatiello e tortano, non li so fare ma non riesco a farne a meno, anche qui, prezzi alle stelle, almeno 25 euro al chilo, per non parlare delle pizze di grano, si arriva a 35 al chilo, se va bene. Va meglio per il cuculo? E poi c’è la geografia della paura, pare ce non ce ne liberiamo più, dal Covid in poi. Anche l’idea di un viaggio breve, di un volo low cost verso una capitale europea, oggi passa attraverso pensieri che fino a poco tempo fa sembravano lontani: allerta nei cieli, tensioni internazionali, il timore – persino – di incrociare droni e rotte di guerra. È una forma nuova di inquietudine, che si insinua nelle scelte quotidiane. l’incertezza non si ferma alla Pasqua, ma si allunga già sull’estate. Le notizie che arrivano dal fronte energetico raccontano uno scenario molto preoccupante. Il carburante degli aerei, il cherosene, potrebbe non bastare. L’ultima petroliera partita dal Golfo Persico arriverà in Europa il 9 aprile, poi si entrerà nella fase delle scorte. E secondo le proiezioni, da fine aprile o inizio maggio la disponibilità potrebbe ridursi drasticamente. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, ad aprile le interruzioni di offerta saranno il doppio rispetto a marzo.
Le proiezioni delle compagnie stimano che da fine aprile l’Europa potrebbe disporre di circa la metà del cherosene abituale. Le scorte strategiche e il rinvio della manutenzione delle raffinerie potrebbero garantire tre-cinque settimane in più, ma non oltre. Le conseguenze sono già visibili nei piani delle compagnie: Ryanair avverte che se il conflitto non si risolverà entro metà aprile, a giugno-agosto potrebbero essere cancellati voli per carenza di forniture (stimata tra il 10% e il 25%). I biglietti estivi potrebbero aumentare di oltre il 3%. Cioè quella Ryanair così centrale nella startegia turistica estiva della Calabria.
Dalla regione le previsioni sono ottimistiche. Ma, a parte l’ottimismo dell’incoraggiamento, se i collegamenti si contrarranno, il turismo potrebbe tornare a essere prevalentemente nazionale, con effetti sulle prenotazioni già in corso. Meno carburante significa meno voli, prezzi più alti, scelte più caute. Le incertezze economiche, energetiche e geopolitiche si sommano e condizionano le decisioni delle famiglie, dalla gita di Pasquetta alle ferie estive.
Nel frattempo, buona Pasqua. Con un po’ di sole, finalmente.

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