Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 13:18
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

l’operazione

L’arresto del latitante Mazzarella, il blitz dei carabinieri con lo Squadrone Cacciatori di Calabria

Quando i militari sono entrati in azione, il silenzio regnava nel resort di lusso che ospitava il fuggitivo

Pubblicato il: 05/04/2026 – 8:39
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
L’arresto del latitante Mazzarella, il blitz dei carabinieri con lo Squadrone Cacciatori di Calabria

NAPOLI Quando i carabinieri, affiancati dallo “Squadrone Cacciatori di Calabria”, sono entrati in azione, il silenzio regnava nel resort di lusso che ospitava il latitante Roberto Mazzarella, inserito al quarto posto nell’elenco dei latitanti più pericolosi indicati dal Viminale. Arrestato ieri al termine di un blitz, è accusato di essere l‘esecutore e il mandante dell’omicidio di un innocente, Antonio Maione, trucidato in una salumeria di Napoli il 15 dicembre del 2000 per una vendetta trasversale messa in atto dal clan in quanto fratello del sicario che uccise Salvatore Mazzarella. La vendetta scattò a San Giovanni a Teduccio, periferia orientale del capoluogo e storico feudo del clan, e fu consumata con un agguato a colpi di pistola. Agli autori e al mandante di quell’omicidio si è giunti ventiquattro anni dopo con il mandato di cattura emesso a carico di Roberto Mazzarella il 28 gennaio 2025. In quella circostanza il boss riuscì a sfuggire all’arresto. Di qui la sua latitanza durata poco più di un anno e conclusasi con l’arresto della scorsa notte a Vietri sul Mare.
Sono rimasti ancora tre latitanti da catturare: si tratta di Attilio Cubeddu, classe 47 di Arzana (Nuoro), ricercato dal 1997; Giovanni Motisi, 67 anni, palermitano, ricercato dal 1998 e Renato Cinquegranella, napoletano, ricercato dal 2002.

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x