Liste d’attesa, svolta a Cosenza. L’Asp approva il piano per ridurre i tempi
Scadenze certe, più trasparenza nel CUP, telemedicina e ambulatori aperti anche la sera e nei weekend: ecco cosa cambia nel biennio 2026-2027

COSENZA La Deliberazione numero 359 del 2 aprile 2026 dell’Asp di Cosenza segna un passaggio importante per la sanità calabrese. L’Azienda Sanitaria Provinciale ha infatti approvato il nuovo “Piano Aziendale di Governo delle Liste di Attesa” (PAGLA) per il biennio 2026-2027, un documento che punta a ridurre in modo concreto i tempi per visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici programmati. Non si tratta soltanto di un atto amministrativo, ma di un piano operativo che introduce misure destinate ad avere un impatto diretto sulla vita dei cittadini. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire tempi certi e maggiore accessibilità alle prestazioni sanitarie, intervenendo su uno dei nodi più critici del sistema: le liste d’attesa.
I dettagli del Piano
Uno dei punti centrali del piano riguarda il rispetto delle classi di priorità. Le prestazioni urgenti dovranno essere erogate entro 72 ore, quelle brevi entro 10 giorni, le differibili entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, mentre per le programmabili il limite massimo è fissato in 120 giorni. Nel caso in cui tali tempi non vengano rispettati, scatta automaticamente il cosiddetto “percorso di tutela”: sarà l’ASP a dover individuare una soluzione alternativa, anche attraverso strutture private accreditate, senza costi aggiuntivi per il paziente. Un’altra novità rilevante è la completa integrazione delle agende nel sistema CUP regionale. Tutte le disponibilità, sia del pubblico che del privato accreditato e della libera professione intramuraria, dovranno essere visibili e prenotabili attraverso un unico canale. Una misura pensata per aumentare la trasparenza ed eliminare le cosiddette “agende nascoste”. Il piano introduce inoltre un forte impulso alla telemedicina. Per i pazienti affetti da patologie croniche, come diabete o malattie cardiovascolari e respiratorie, saranno potenziati strumenti come televisite, teleconsulti e telemonitoraggio. L’obiettivo è ridurre gli spostamenti, soprattutto per chi vive nelle aree interne, e rendere più semplice il follow-up clinico. Proprio per i pazienti cronici e oncologici sono previsti percorsi dedicati attraverso i PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali). In questo modello, sarà lo specialista a programmare direttamente i controlli successivi, evitando ai pazienti di dover tornare ogni volta dal medico di base per ottenere nuove prescrizioni. Per smaltire l’arretrato, il piano prevede anche un’estensione degli orari di attività: ambulatori aperti in fascia serale, fino alle 23, e nei fine settimana. A ciò si aggiungono prestazioni aggiuntive del personale sanitario e una maggiore collaborazione con le strutture private accreditate. Infine, si punta a migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni, distinguendo in modo più netto tra prime visite e controlli successivi. Una riorganizzazione che dovrebbe liberare posti nelle agende per chi accede per la prima volta al sistema.
La sfida, ora, sarà quella dell’attuazione concreta delle misure previste. Solo dalla loro applicazione effettiva dipenderà la reale riduzione dei tempi di attesa e il miglioramento percepito dai cittadini. (redazione@corrierecal.it)
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