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Spese dei gruppi del Consiglio regionale, i “promossi” e i “rimandati” alla fine della passata legislatura

La Corte dei Conti dichiara la regolarità dei rendiconti 2025 di 6 gruppi mentre chiede dei chiarimenti ad altri 4: Lega. FdI, Udc e Misto

Pubblicato il: 07/04/2026 – 16:59
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Spese dei gruppi del Consiglio regionale, i “promossi” e i “rimandati” alla fine della passata legislatura

CATANZARO Sei “promossi” e quattro “rimandati”. Con riferimento ai rendiconti 2025 dei gruppi del Consiglio regionale della passata legislatura, la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha dichiarato la regolarità dei rendiconti prodotti da Forza Italia, Forza Azzurri, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, De Magistris Presidente e Coraggio Italia, mentre ha registrato qualche “discrepanza” nella documentazione di Fratelli d’Italia, Lega, Udc e Misto chiedendo a questi ultimi integrazioni e chiarimenti.

“Promossi”

«Il rendiconto risulta redatto nel rispetto dei criteri normativi e consente, pertanto, la rilevazione dei fatti gestionali», scrive la magistratura contabile con riferimento al rendiconto 2025 (dall’1 gennaio al 31 ottobre 2025). Forza Italia, Forza Azzurri, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, De Magistris Presidente e Coraggio Italia. «Dalla verifica effettuata – si legge ancora – non sono emerse irregolarità nella procedura di spesa; nel rispetto dei principi di veridicità e correttezza l’analisi effettuata ha evidenziato la corrispondenza tra la documentazione inerente alle spese sostenute e quanto rendicontato nonché l’inerenza sostanziale della spesa ai compiti istituzionali del gruppo e alle previsioni di legge vigenti… Questo Collegio, in esito alle verifiche complessivamente effettuate, non rileva nella documentazione esaminata violazioni o difformità rispetto a prescrizioni normative che comportino una declaratoria di irregolarità del rendiconto sottoposto al controllo».

Rimandati

Per i rendiconti degli altri gruppi della passata legislatura invece la Corte dei Conti ha ravvisato «la necessità che sia regolarizzata la documentazione trasmessa e che vengano resi» alcuni «chiarimenti». Si tratta in particolare della Lega («si rileva – sostengono i giudici contabili – che l’importo rendicontato con riferimento alle spese per il personale è di 77.232,39 euro mentre quello calcolato sulla base delle indagini compiute dalla Sezione è di 80.297,23 euro. Risulterebbe, dunque, una differenza di 3.064,84 euro che necessita di essere giustificata»), dell’Udc (qui la magistratura contabile ha chiesto chiarimenti sui contratti di due collaboratori del gruppo), di Fratelli d’Italia («l’importo rendicontato per spese personale è di 93.426,95 euro mentre quello calcolato sulla base delle indagini compiute dalla Sezione, esaminando i contratti prodotti, è di 95.418,30 euro»), e del Misto (qui si sono chiesti chiarimenti sulla gestione del fondo cassa esercizi precedenti). (c. a.)

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