Provinciali a Catanzaro, Maria Gigliotti presenta ricorso contro l’elezione di Lidia Vescio
Gigliotti contesta nello specifico la validità una scheda ritenuta irregolare dall’Ufficio elettorale nel corso dello spoglio

CATANZARO La candidata della lista “Progressisti per la Provincia di Catanzaro” Maria Gigliotti ha presentato ricorso al Tar contro l’elezione al Consiglio provinciale della lametina Lidia Vescio, della stessa lista. Gigliotti, rappresentata dai legali Giuseppe Pitaro e Gaetano Liperoti, contesta nello specifico la validità di una scheda ritenuta irregolare dall’Ufficio elettorale nel corso dello spoglio. Secondo quanto appreso, sulla lista “Progressisti per la Provincia” appare il cognome Vescio nel riquadro della preferenza, così come nello spazio corrispondente alla lista “Provincia moderata” vi era un’altra scritta “Vescio” sbarrata «e circondata da segni grafici a matita». Per la ricorrente, il voto contestato «sarebbe riconoscibile e quindi nullo per violazione dell’art. 63 del D.P.R. 361/1957 e dell’art. 36 comma 6 lett. c del manuale operativo provinciale. La giurisprudenza ritiene che la cancellazione di una preferenza costituisca segno di riconoscimento». Il voto alle provinciali è di natura cosiddetta ponderata e il peso dei voti dei consiglieri dei Comuni della Provincia è diverso a seconda la grandezza e la popolazione degli Enti interessati. I Comuni che vanno da 30.001 e 100.000 abitanti, hanno peso ponderato di 603 “voti” che sono quelli contestati dalla Gigliotti. Alle elezioni, secondo l’esito, Lidia Vescio ha riportato 3692 voti “ponderati”, Maria Gigliotti 3272. Essendoci in ballo 603 voti “ponderati”, Vescio, se accolto il ricorso, si attesterebbe a quota 3089, venendo dunque superata da Gigliotti.
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