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cantine protagoniste

Vinitaly, il presidente di Veronafiere esalta il modello Calabria. Caligiuri: «Produttori soddisfatti»

Bricolo: «Insieme stiamo facendo qualcosa di importante». Il direttore di Arsac: «Quest’anno a Verona 111 cantine calabresi, è un bellissimo risultato»

Pubblicato il: 12/04/2026 – 9:43
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Vinitaly, il presidente di Veronafiere esalta il modello Calabria. Caligiuri: «Produttori soddisfatti»

VERONA La Calabria si conferma protagonista al Vinitaly, portando a Verona non solo le proprie eccellenze vitivinicole ma anche una strategia sempre più strutturata che lega territorio, turismo ed enogastronomia. Un percorso condiviso tra istituzioni e operatori del settore, che trova proprio nella manifestazione veronese una vetrina internazionale capace di valorizzare identità e crescita.

Bricolo: «Il Vinitaly a Sibari invidiato da altri assessori regionali»

Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha evidenziato la forza della collaborazione con la Regione Calabria: «Questa partnership tra Calabria, Ente Fiera di Verona e Vinitaly ci sta dando tantissime soddisfazioni. Sono tante le iniziative che stiamo portando avanti assieme con delle novità. Ciò vuol dire che oltre a quello che stiamo già facendo, stiamo già studiando nuovi progetti. Vinitaly in The City a Sibari è stato un grandissimo successo, invidiato dagli altri assessori regionali che ci hanno chiesto di fare gli stessi eventi nelle loro regioni. Siamo partiti con la Calabria, è stata una scommessa e abbiamo trovato uno staff operativo della Regione che ci ha permesso di realizzare al massimo l’evento di Sibari. Dunque quest’anno andremo senza problemi e indugi a fare un evento a Reggio Calabria nel chilometro più bello d’Italia, perché credo che la capacità che abbiamo insieme di raccontare i vini sia davvero un valore aggiunto. La Calabria ci mette la conoscenza dei propri territori, noi la capacità che in 58 edizioni di Vinitaly abbiamo acquisito nel promuovere il vino. Insieme stiamo facendo qualcosa di importante per l’eccellenza del made in Italy».
Ancora sul Vinitaly che si è tenuto a Sibari: «La cosa bella di quell’evento è che non c’era solo il vino, ma c’era un villaggio con il food, il meglio produzione gastronomica locale insieme alla musica per i giovani, la formazione con le masterclass e le degustazioni, insomma è stato davvero un villaggio del vino con dentro tanta cultura, tanto territorio e identità. Questo è il valore aggiunto di un progetto di questo tipo. Uno scenario millenario e non è un caso che il motto fosse “Dove tutto è cominciato”. Sibari è uno dei posti più importanti dell’insediamento della Magna Grecia nel nostro Paese, lì è partito il cuore pulsante di quello che è stato il mondo della viticoltura in Italia, in Europa e nel mondo».

Gallo: «Un sodalizio che premia l’Italia»

L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha sottolineato il valore strategico del legame tra territori: «Il sodalizio fra la Calabria e il Veneto premia l’Italia. Poco fa una delle dirigenti di Verona Fiere mi ha accolto dicendo “siamo a casa sua o a casa mia?”. Direi che siamo a casa nostra, perché l’Italia è casa nostra e noi stiamo tentando di valorizzare, partendo dalla nostra regione, anche un sistema vitivinicolo, un sistema agroalimentare e enogastronomico. Un sistema di territorio che in questi anni il governo Meloni e il ministro Lollobrigida stanno portando avanti». «Verona Fiere con il suo Vinitaly – ha aggiunto Gallo – è naturalmente portatrice di un brand internazionale, planetario direi, e il fatto che noi siamo riusciti in Calabria ad avere il Vinitaly in The City a Sibari, il Vinitaly in The City quest’anno a Reggio Calabria e il Sol presso Catanzaro sul vino, significa che c’è credibilità da parte della nostra regione, ma c’è anche attenzione da parte di questo ente che negli ultimi anni ha guardato oltre ed è uscito per la prima volta con Vinitaly in The City dalle mura di Verona venendo in Calabria. Voglio ringraziare il presente Bricolo perché due anni fa non sembrava possibile che tutto questo avvenisse, e lo ringrazio per le belle parole e le buone considerazioni nei confronti della capacità organizzativa e anche della passione che in Calabria abbiamo dimostrato».
Sul futuro del comparto: «Vogliamo far crescere il nostro sistema vitivinicolo e il presidente ha capito benissimo che il trionfo dell’agroalimentare calabrese, dell’enogastronomia e del territorio si è avuto a Sibari e sarà a Reggio Calabria attorno ai nostri vini: quelle 16-18 milioni di bottiglie che in questi anni stanno crescendo in qualità, che cominciano ad avere una riconoscibilità, che cominciano ad avere prezzi adeguati e che fanno parte di un sistema che in questi anni sta crescendo. Abbiamo raddoppiato il nostro export che ha superato il miliardo di euro nel 2025, siamo riusciti ad avere 8 miliardi in più sul nostro PIL in questi anni. Merito è del governo Occhiuto, merito un po’ anche al sistema agricolo primario, di quello agroalimentare, delle nuove gastronomie e del territorio calabrese».

Caligiuri: «Negli occhi dei produttori la voglia di continuare su questa strada»

Soddisfazione anche da parte del direttore generale di Arsac, Fulvia Michela Caligiuri: «Quest’anno saremo 111 cantine presenti, è un bellissimo risultato. Ci fa piacere condividerlo ma soprattutto ci fa piacere vedere negli occhi dei produttori la voglia di continuare su questa strada. Questo significa per loro è una strada giusta e noi con piacere continueremo a portarla avanti. Naturalmente comprendiamo gli sforzi organizzativi, soprattutto in questo momento particolare, quindi siamo spinti a fare il massimo per arrivare su quei mercati tanto ambiti dai nostri produttori che possono ripagare gli sforzi di una vita di famiglie intere».

Caramanna: «La Calabria sta facendo un grande lavoro»

A chiudere il quadro, l’intervento di Gianluca Caramanna, che ha ribadito il peso crescente dell’enogastronomia nelle scelte di viaggio: «L’enoturismo è una motivazione di viaggio importante. Noi ormai sappiamo che anche quando i turisti stranieri scelgono una destinazione, sei volte su dieci lo fanno per il cibo e per il vino. Quindi quale migliore occasione quella del Vinitaly per coniugare turismo e agricoltura, turismo e vino. L’identità del nostro territorio spesso è espressa da vino. La Regione Calabria sta facendo un grandissimo lavoro con il suo assessore Gianluca Gallo, con il presidente Roberto Occhiuto. La Calabria sta volando, sta crescendo anche come presenze nella media nazionale». (redazione@corrierecal.it)

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