Il primo cammino dell’accoglienza: nasce l’asse della solidarietà tra Piemonte e Calabria
Al centro di questo patto, siglato a Camini, in provincia di Reggio Calabria, ci sono l’accoglienza, lo sviluppo locale e il turismo solidale

Un’alleanza che unisce le colline del Monferrato alle coste e ai borghi della Calabria. Al centro di questo patto, siglato a Camini, in provincia di Reggio Calabria, ci sono l’accoglienza, lo sviluppo locale e il turismo solidale. Protagonisti dell’intesa sono il cammino «8 Basso Monferrato», promosso dall’associazione Piam, e «Jungi Mare», la ciclovia della solidarietà nata dalla collaborazione tra il Dispes dell’Università della Calabria, la cooperativa Eurocoop Servizi e Mediterranean Hope.
Si tratta di un caso unico nel panorama del turismo outdoor nazionale, poiché propone percorsi nati direttamente dalle comunità locali per essere restituiti alla collettività.
Il percorso
L’obiettivo primario è l’integrazione sociale di lavoratori stranieri, richiedenti asilo e vittime di sfruttamento, trasformando l’attività all’aria aperta in un volano di riscatto e di valorizzazione per le aree rurali e interne del Paese.
Il cammino piemontese «8 Basso Monferrato», riconosciuto ufficialmente dalla Regione Piemonte nel 2024, si snoda per 96 chilometri nella provincia di Asti. Il percorso disegna una figura a otto che tocca 16 Comuni tra la Val Rilate, la Valtriversa e l’Alto Astigiano, collegando simbolicamente Valleandona e Vezzolano. Nato tra il 2018 e il 2019 come progetto di ascolto e mappatura partecipata, oggi è un prodotto turistico strutturato che genera impatti economici e culturali, percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo lungo i sentieri del CAI e i percorsi dei Santi.
Sulle stesse linee c’è la ciclovia calabrese «Jungi Mare», un itinerario che attraversa numerosi centri. L’itinerario abbraccia i Comuni di Cinquefrondi, Camini, Riace, Stignano, Placanica, Pazzano, Caulonia, Stilo, Mongiana, Fabrizia, Grotteria, Mammola, Sangiorgio Morgeto, Rosarno, San Ferdinando.
Il progetto punta a favorire la resilienza delle zone interne della Calabria attraverso la creazione di una rete tra istituzioni e cittadini. Attualmente il Comune di Cinquefrondi sta guidando il processo per il riconoscimento regionale e l’accreditamento con la Ciclovia dei Parchi, consolidando un modello di sviluppo che vede nel turismo lento uno strumento di tutela della biodiversità e della tradizione identitaria.
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