Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 13:23
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 1 minuto
Cambia colore:
 

si chiude la latitanza

‘Ndrangheta, fine della fuga: Luigi Marando si consegna ai carabinieri

Il presunto esponente dell’omonimo clan si è presentato spontaneamente alla stazione di Platì dopo sei mesi di latitanza. Trasferito nel carcere di Reggio Calabria

Pubblicato il: 04/05/2026 – 12:13
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
‘Ndrangheta, fine della fuga: Luigi Marando si consegna ai carabinieri

PLATÌ Dopo una fuga durata poco più di sei mesi, si è costituito ai carabinieri il latitante Luigi Marando, di 36 anni. L’uomo si è presentato spontaneamente ai carabinieri della Stazione di Platì, centro situato nel “cuore” dell’Aspromonte. Su Marando, considerato un affiliato di primo piano dell’omonimo clan della ‘ndrangheta originario di Platì ma con importanti ramificazioni in Piemonte e nel Lazio, pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa alla fine dell’ottobre scorso dal Gip del Tribunale di Milano nell’ambito di una operazione antidroga coordinata dalla Dda del capoluogo lombardo e sviluppata lungo l’asse Lombardia-Piemonte-Calabria. Luigi Marando, nato a Cuorgnè ma cresciuto a Platì è il figlio di Pasqualino Marando, storico e trafficante internazionale di droga sparito nel 2002 e vittima di un caso di “lupara bianca” nell’ambito di contrasti all’interno di alcuni clan della ‘ndrangheta aspromontana. Dopo l’arresto Luigi Marando è stato trasferito nel carcere di Reggio Calabria e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria milanese.

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x