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l’incontro

«Subito in campo Asp e associazioni di protezione animale con sterilizzazioni, canili sanitari e adozioni»

Tavolo operativo dedicato al Piano straordinario emergenziale contro il randagismo, promosso dall’assessore Straface

Pubblicato il: 11/08/2026 – 18:17
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CATANZARO Un’azione corale, coesa e determinata per passare immediatamente dalla programmazione all’azione e affrontare in maniera organica e risolutiva una delle sfide storiche, sanitarie e sociali più complesse del territorio calabrese. In un clima di straordinaria collaborazione istituzionale e profonda condivisione di intenti, si è svolto presso la sala verde della Cittadella Regionale “Jole Santelli” di Germaneto il tavolo operativo dedicato al Piano straordinario emergenziale contro il randagismo, promosso dall’assessore regionale al Welfare e al Benessere Animale, Pasqualina Straface, in collaborazione con l’assessorato al Bilancio ed alla Programmazione, guidato da Marcello Minenna. L’assessore, in apertura dei lavori, ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per la costante attenzione, la visione strategica e il determinante sostegno garantito all’avvio di questo importante percorso di civiltà. La novità principale emersa dai lavori è l’avvio immediato del Piano straordinario: un’azione d’urto che non attende il rientro dalle vacanze, ma che parte subito, per affrontare l’emergenza attraverso una regia regionale unica di indirizzo, coordinamento e monitoraggio. La riunione ha segnato contestualmente l’adozione delle nuove Linee Guida regionali per la movimentazione e le sterilizzazioni degli animali d’affezione, che stabiliscono regole certe ed eguali per tutti i contesti provinciali, definendo un chiaro cronoprogramma esecutivo d’azione. L’incontro ha registrato una piena intesa tra la componente politica e le strutture sanitarie: l’apporto dell’assessore Minenna, ha consentito di individuare la solida copertura finanziaria necessaria a rendere subito operativo il Piano, con il fondamentale supporto tecnico del dirigente generale del dipartimento Salute, Ernesto Esposito, del dirigente del medesimo dipartimento, Francesco Lucia, e del dirigente generale del dipartimento Programmazione, Menotti Lucchetta. Al centro dell’intesa operativa vi è la stretta cooperazione con i direttori generali e i responsabili dei Servizi Veterinari di tutte le cinque Aziende Sanitarie Provinciali della Calabria, unitamente ai componenti della Task Force regionale, chiamati a tradurre queste indicazioni in interventi concreti nei rispettivi territori. Un’alleanza istituzionale forte, che consente di superare le storiche frammentazioni del passato per dare vita, per la prima volta, a un unico programma d’azione coordinato su scala regionale. Accanto alle ASP, un ruolo cardine è affidato ai Comuni — dei quali le ASP dovranno convocare le Conferenze dei Sindaci per coordinare la gestione del fenomeno e dei rifugi — e al mondo del volontariato e delle associazioni di protezione animale regolarmente iscritte all’albo regionale. L’amministrazione regionale ha espresso verso le associazioni il massimo senso di fiducia e gratitudine, riconoscendone il ruolo insostituibile di sentinelle del territorio e invitando formalmente le ASP a valutare la stipula di apposite convenzioni per affiancare i servizi pubblici, promuovere le campagne di sensibilizzazione e spingere con forza sulla rete delle adozioni consapevoli. “Abbiamo scelto di convocare questa riunione l’11 agosto, nel cuore dell’estate, perché il randagismo non va in vacanza e perché in questo momento abbiamo un’emergenza che richiede risposte immediate e concrete – ha sottolineato l’assessore Pasqualina Straface –. Non siamo qui per fare una riunione interlocutoria o per rinviare le decisioni a settembre: oggi partiamo con l’emergenza, per poi ritrovarci subito a settembre con un nuovo incontro dedicato agli interventi strutturali e alla programmazione di medio e lungo periodo. Questo piano straordinario rappresenta il primo, fondamentale step di un percorso organico che ci condurrà all’aggiornamento e alla revisione della legge regionale in materia, per dotare la Calabria di un quadro normativo moderno ed efficace. Ringrazio di cuore il Presidente Roberto Occhiuto per la fiducia e il pieno sostegno a questa iniziativa, il collega Marcello Minenna per il fondamentale lavoro sulle coperture finanziarie, i dirigenti generali Esposito e Lucchetta, il dottor Lucia, i direttori di tutte le nostre ASP e le straordinarie associazioni che con passione difendono i diritti degli animali ogni giorno. Questo Piano è il frutto di un grande lavoro di squadra: affianchiamo alla volontà politica risorse certe e un metodo rigoroso. Dimostriamo che quando la Regione Calabria lavora in piena sinergia con i territori e con il Terzo settore, è in grado di mettere in campo soluzioni all’avanguardia e di reale impatto sociale”.

La strategia condivisa durante i lavori si articola con precisione su due direttrici integrate: l’intervento emergenziale immediato e la risposta strutturale di lungo termine. Da una parte, per affrontare l’emergenza con massima tempestività, si punta su una capillare campagna straordinaria di sterilizzazione, sulla tracciabilità e sul potenziamento dei Servizi Veterinari territoriali per incidere alla radice sulla crescita incontrollata della popolazione canina, intervenendo prioritariamente nelle aree a maggiore concentrazione e criticità. In questo quadro verranno dispiegate sul territorio undici Unità Mobili Veterinarie articolate tra le diverse province — quattro assegnate all’ASP di Cosenza, tre a Reggio Calabria, due a Catanzaro, una a Crotone e una a Vibo Valentia — concepite per raggiungere in modo dinamico le aree rurali, le periferie urbane e le aziende agricole, con un’attenzione mirata e specifica ai cani da pastore e da lavoro, svolgendo microchippatura, registrazione e interventi di sterilizzazione direttamente sul posto. Parallelamente, per garantire la piena operatività del Piano, è stato individuato un fabbisogno complessivo regionale di 34 medici veterinari destinati alle attività connesse; a tal fine, si è chiesto a ciascun Direttore generale di completare immediatamente la ricognizione del personale disponibile e del fabbisogno necessario nella propria Azienda. Dall’altra parte, per costruire una soluzione strutturale e duratura, la Regione ha avviato la ricognizione dei canili sanitari pubblici presenti sul territorio: laddove esistono strutture recuperabili si procederà a interventi di adeguamento, ristrutturazione o potenziamento, mentre dove le strutture non esistono o non sono più adeguate si programmerà la realizzazione di nuovi canili sanitari in tutte le province, intesi primariamente come presidi medici di diagnosi, cura, sterilizzazione e transito, distinti nettamente dal ricovero permanente. Dalla prima ricognizione emerge già, per la provincia di Cosenza, la necessità di prevedere due nuove strutture sanitarie, una nell’area tirrenica e una nell’area dell’Alto Ionio, mentre un analogo lavoro di dettaglio verrà completato dalle altre ASP nelle rispettive province. Proprio a settembre, con il nuovo incontro programmato, si entrerà nel merito delle misure strutturali che accompagneranno il percorso di riforma della legge regionale: la formazione e l’aggiornamento del volontariato, gli strumenti tecnologici avanzati, i sistemi regionali di monitoraggio e la prosecuzione dell’interlocuzione annunciata dall’Assessore Straface con le Forze dell’Ordine presenti sul territorio regionale, per rafforzare il coordinamento e individuare strumenti operativi condivisi nella prevenzione e nel contrasto dei reati contro gli animali. Questo organico intervento si inserisce nel solco di un percorso di grande attenzione e civiltà intrapreso dall’assessorato guidato da Pasqualina Straface, confermato anche dal provvedimento adottato nei giorni scorsi a firma del Presidente Occhiuto e balzato agli onori della cronaca nazionale. La Regione Calabria è stata infatti la prima in Italia ad aver introdotto un’ordinanza regionale organica per la tutela degli animali d’affezione dai rischi delle ondate di calore estive: un atto che prevede sanzioni fino a 3.000 euro e la salvaguardia degli animali da condizioni ostili come l’esposizione al sole o la reclusione in auto. “Dietro ogni cifra, ogni canile sanitario e ogni unità mobile – conclude l’assessore Straface – ci sono la vita, il rispetto e la dignità dei nostri animali d’affezione. Vogliamo che da questa riunione esca un metodo molto semplice: mappare, sterilizzare, curare, adottare e monitorare. Più adozioni significano meno animali nelle strutture, minori costi per gli enti pubblici e, soprattutto, una prospettiva di vita diversa per tanti cani e gatti. Per troppo tempo il randagismo è stato considerato unicamente un costo o un problema di ordine pubblico. Con questo Piano ribaltiamo la prospettiva: dimostriamo che la Calabria possiede una profonda sensibilità etica e che la tutela degli animali è un valore civile imprescindibile. Partiamo dall’emergenza, ma costruiamo da oggi, attraverso la revisione della legge regionale e il lavoro costante con i territori, un sistema capace finalmente di prevenire il randagismo, anziché limitarci a rincorrerlo. È un impegno che prendiamo con il cuore, oltre che con la responsabilità delle istituzioni”.

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