San Sago, nuovo monitoraggio interregionale sull’impianto rifiuti di Tortora
Il Tavolo avvia verifiche per decidere se confermare il parere favorevole del 2021

CATANZARO Il Tavolo interregionale per il riesame della Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) dell’impianto di trattamento rifiuti pericolosi e non di località San Sago di Tortora, nel Cosentino, ha deciso di procedere alla formulazione di un piano di monitoraggio in base al quale valutare se confermare o meno il parere positivo espresso nel 2021 sulla valutazione del dipartimento Ambiente ed energia della Regione Basilicata. Gli approfondimenti sono coordinati dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, con la supervisione dell’Ispra e il coinvolgimento delle agenzie per l’ambiente delle tre regioni interessate, Calabria, Basilicata e Campania. L’intenzione espressa dal Tavolo è «valutare le condizioni delle componenti biotiche e abiotiche del Sito Valle del Noce, anche in virtù del fatto che va verificato l’eventuale cambiamento del contesto ambientale e delle norme di tutela e conservazione dell’area in questione, in considerazione della circostanza che siano trascorsi 5 anni dall’adozione» del parere favorevole alla Vinca. L’organismo interregionale è stato costituito in seno alla Regione Basilicata, su pressione delle amministrazioni comunali, Tortora in testa, appartenenti al territorio interessato dall’impianto di trattamento rifiuti prossimo al fiume Noce, riunite in un comitato ad hoc nel quale figurano anche associazioni. Gli enti sostengono da tempo l’esistenza di criticità ambientali, mutamenti dell’ecosistema e nuovi vincoli normativi emersi negli ultimi anni tali da voler scongiurare la ripresa delle attività a salvaguardia dell’ambiente e della salute dei residenti. L’impianto di San Sago è fermo dal 2013, in seguito al sequestro del sito richiesto dalla Procura della Repubblica di Paola per reati ambientali. Dopo la definizione di quel procedimento, la proprietà ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie alla ripresa delle attività, poi mai realmente verificatasi a causa dell’opposizione in sede giudiziaria del Comune di Tortora e degli altri soggetti interessati.
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