Dalla Calabria all’America: la cucina delle “Radici” di Giandomenico, con Mattia e Camilla, alla conquista del South Carolina
Un calabrese e due piemontesi a Bluffton ottengono il sigillo di “Ospitalità Italiana”. Il successo di tre giovani uniti dalla passione, con il tocco speciale di uno chef di Melito di Porto Salvo

«Radici, dove ogni piatto racconta una storia». È questo il motto del ristorante che sta facendo innamorare il South Carolina, un posto speciale dove la nostalgia di casa scompare non appena ci si siede a tavola. Il locale si trova a Bluffton e in pochi mesi è riuscito in un’impresa storica, diventando la prima e unica realtà di tutto lo Stato a conquistare la certificazione ufficiale di “Ospitalità Italiana”. Si tratta di un prestigioso marchio concesso da Unioncamere, la federazione delle Camere di Commercio italiane, nato con il sostegno del governo per premiare solo chi all’estero propone la vera cucina del Belpaese.



“Radici” e cuore italiano in America
Dietro questo grande traguardo c’è un’idea semplice ma potente, scritta già nel nome del locale. Scegliere la parola “Radici”, infatti, significa voler gridare al mondo da dare si viene e quanto si è legati alla propria terra. A guidare questa avventura sono tre ragazzi giovanissimi che hanno saputo unire le forze e le loro diverse storie. Insieme ai torinesi Mattia Bianchi e Camilla Eula, il motore di questa squadra è Giandomenico Prestopino, un ragazzo di Melito di Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria.
Nel loro ristorante, i sapori decisi, caldi e sinceri del Sud si incontrano armoniosamente con la tradizione piemontese. Il risultato è un modo di mangiare unico, dove le ricette tradizionali vengono rispettate nel profondo ma ripensate con un tocco moderno, dando vita alla cultura culinaria italiana più autentica. Ed è proprio questa scelta coraggiosa ad aver conquistato il pubblico americano.




Dal sogno alla realtà
La marcia in più del progetto sta tutta nell’affiatamento e dalle competenze professionali di questi giovani. Il calabrese Giandomenico Prestopino si è diplomato alla prestigiosa scuola Alma, e insieme a Mattia Bianchi, formatosi al Colombatto e a Londra con Marcus Wareing, hanno perfezionato e unito le loro competenze ricoprendo ruoli di vertice all’interno del ristorante stellato Ca’ Vittoria. Sei anni fa, i due chef hanno conosciuto Camilla Eula, esperta di gestione e marketing alberghiero. Da quell’incontro è nato un legame così forte che, un anno e mezzo fa, li ha spinti a fare le valigie, volare dall’altra parte dell’oceano e aprire il loro locale, sfidando un mondo nuovo con la sola forza dei loro sogni.
Il riconoscimento
Oggi il sigillo di “Ospitalità Italiana” è la prova che avevano ragione. In soli diciotto mesi, questi ragazzi hanno battuto la concorrenza di oltre quattrocento attività della zona che richiamano la tradizione italiana. Per ottenere questo marchio hanno dovuto dimostrare di sapersi distinguere per l’autenticità e la qualità delle offerte culinarie, l’utilizzo esclusivo di prodotti italiani originali Dop e Igp, e un impegno costante a promuovere la vera cultura dell’accoglienza. A completare il tutto, una cantina curata che sa raccontare i nostri territori attraverso il vino.
“Radici” è diventato così un vero punto di riferimento. Sotto la guida di questi tre giovani, che oggi sono a tutti gli effetti ambasciatori della cucina italiana negli Stati Uniti e nel mondo.
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