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Plasma Observatory

Esplorazione spaziale, l’Unical nel team scientifico della missione dell’Agenzia europea

Riconoscimento senza precedenti per l’Ateneo calabrese che si conferma protagonista in un megaprogetto da 727 milioni di euro

Pubblicato il: 11/06/2026 – 18:26
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Esplorazione spaziale, l’Unical nel team scientifico della missione dell’Agenzia europea

RENDE Traguardo storico per la ricerca spaziale italiana e per l’Università della Calabria. A tre anni dall’ingresso nella terna delle candidate, la missione spaziale Plasma Observatory incassa il “via libera” decisivo dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e si appresta a entrare nella fase operativa.
La notizia è arrivata nel corso del meeting dello Science Programme Committee (SPC) a Tenerife. In questa sede, l’organo che riunisce i delegati dei 23 Stati membri dell’ESA ha formalmente preso atto della raccomandazione scientifica di Esa a favore di Plasma Observatory.

Aspettando novembre

L’approvazione definitiva e l’adozione ufficiale della missione sono previste per il prossimo meeting dell’SPC a novembre 2026, una volta consolidati gli impegni finanziari vincolanti delle singole agenzie spaziali nazionali. Subito dopo, Plasma Observatory entrerà ufficialmente nella Phase B1 per l’avvio delle attività di definizione del progetto.
La missione consentirà per la prima volta uno studio tridimensionale e multi-scala della magnetosfera terrestre, quella invisibile bolla magnetica che avvolge la Terra e ci protegge costantemente dalle letali radiazioni solari, rendendo di fatto possibile la vita sul nostro pianeta. Capire come questo scudo protettivo interagisce con le particelle elettricamente cariche (il plasma) provenienti dal Sole, ne cattura e dissipa l’enorme energia, è una delle sfide più affascinanti della fisica moderna.

Un investimento milionario

Per la progettazione e la costruzione dell’intera costellazione Plasma Observatory, l’ESA prevede un investimento complessivo a livello europeo di ben 727 milioni di euro. Una cifra imponente, che testimonia la portata titanica di un progetto in cui l’Università della Calabria, per i prossimi 15-20 anni di esplorazioni spaziali, giocherà un ruolo da assoluta protagonista.
A rappresentare l’Italia nel team scientifico ristretto della missione, oltre all’Ateneo calabrese, ci sarà l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il principale ente di ricerca nazionale per lo studio dell’universo. Il ruolo dell’Unical è centrale. Francesco Valentini, Professore Ordinario e Direttore del Dipartimento di Fisica dell’Ateneo, è infatti membro dello Science Study Team (SST) dell’ESA. Questo gruppo direttivo, composto da 9 scienziati provenienti da tutta Europa, include anche Maria Federica Marcucci (INAF-IAPS di Roma) e Alessandro Retinò (CNRS di Parigi) nel ruolo di Lead Proposers. L’SST ha guidato il design della missione fino all’attuale trionfo e continuerà a supervisionare gli sviluppi scientifici in vista dei prossimi step fondamentali della missione. L’intero gruppo di ricerca di Astrofisica, Geofisica e Fisica dei Plasmi del Dipartimento di Fisica dell’Unical ha supportato la missione fin dalle fasi embrionali, fornendo un apporto essenziale. 

La soddisfazione del prof. Valentini

“La raccomandazione scientifica dell’ESA a favore di Plasma Observatory non è solo uno straordinario successo accademico globale, ma l’innesco di un concreto processo di sviluppo per il nostro territorio”, ha spiegato  il prof. Francesco Valentini. “Questo traguardo ci proietta verso un orizzonte lavorativo e finanziario stabile fino al lancio della missione, previsto per il 2039. Potremo seguire l’intera evoluzione del progetto direttamente qui all’Unical. È un’opportunità enorme per il Sud Italia. Formeremo e faremo crescere giovani talenti attorno a questa missione, creando anche in Calabria la futura generazione di scienziati che analizzerà i dati unici forniti dalla costellazione. Inoltre, avremo l’opportunità di consolidare ulteriormente la sinergia strategica tra Unical e INAF, già partner nella costruzione del radio-telescopio solare intitolato al compianto Vincenzo Carbone nell’ambito del progetto Solaris”. 
“Questo risultato certifica l’eccellenza assoluta della ricerca del nostro Ateneo”, ha aggiunto il Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco. “Essere l’unica università italiana a sedere nello Science Study Team di una missione ESA di questa portata dimostra che l’Unical sa competere e vincere ai massimi livelli globali. Dal Sud Italia si può e si deve guidare l’innovazione scientifica europea. Le nostre infrastrutture e i nostri giovani scienziati sono pronti per questa sfida”.

I complimenti di Franz Caruso

“Esprimo grande compiacimento per l’ennesimo straordinario successo conseguito dall’Università della Calabria, protagonista di un risultato che proietta il nostro ateneo al centro della ricerca spaziale europea e mondiale. Il via libera dell’ESA alla missione Plasma Observatory rappresenta una tappa storica che testimonia il livello di eccellenza raggiunto dall’Unical”. E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso appena appresa la notizia della raccomandazione scientifica dell’ESA a favore di Plasma Observatory che  vede un’importante partecipazione della comunità scientifica italiana e, in particolare, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Università della Calabria. “In questa occasione desidero rivolgere un particolare plauso al professor Francesco Valentini – prosegue Franz Caruso – il cui prestigioso percorso scientifico e il cui instancabile impegno hanno contribuito in maniera determinante a questo straordinario traguardo. La sua presenza nello Science Study Team dell’ESA rappresenta un motivo di grande soddisfazione e di orgoglio per tutta la comunità cosentina e calabrese. Il professor Valentini è oggi uno dei più qualificati ambasciatori della ricerca scientifica del nostro territorio nel mondo e il suo lavoro dimostra come talento, competenza e dedizione possano abbattere ogni barriera geografica, portando la Calabria ai vertici della scienza internazionale”. “A nome della città di Cosenza e dell’intera amministrazione comunale – conclude Franz Caruso –  rivolgo il mio apprezzamento al professor Valentini, a tutto il gruppo di ricerca del Dipartimento di Fisica e all’intera comunità accademica dell’Università della Calabria per aver raggiunto un traguardo che onora il nostro territorio e rafforza l’immagine della Calabria nel panorama scientifico internazionale”.

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