Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 16:48
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 6 minuti
Cambia colore:
 

l’analisi

«Il magro risultato del centrosinistra a Crotone è frutto dell’assenza di un progetto politico programmatico»

Napoli commenta l’esito delle elezioni amministrative

Pubblicato il: 11/06/2026 – 15:51
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
«Il magro risultato del centrosinistra a Crotone è frutto dell’assenza di un progetto politico programmatico»

CROTONE «Il magro risultato conseguito dal centrosinistra in città è frutto dell’assenza di un progetto politico programmatico. Lo afferma Pino Napoli, già consigliere regionale, commentando l’esito delle elezioni amministrative a Crotone. «La recente tornata elettorale – aggiunge Napoli – ha segnato un punto cruciale della crisi politica della città. Su dodici liste presentate solo quattro sono espressione di partiti politici, mentre le restanti otto sono liste civiche, costruite distanti dalle formazioni politiche e spesso cucite attorno a figure rappresentative di istanze locali, capaci di orientare il consenso facendo leva su ruoli funzionali o reticoli parentali ed in ogni caso disancorate da progetti politici generali, al punto da trovare ingresso alternativamente in coalizioni contrapposte. Sprovvisti di collante politico, sovente gli eletti prendono le distanze dalle stesse liste – anche repentinamente come sta accadendo – non dovendo rispondere ad alcun organismo politico, peraltro inesistente. D’altronde la gravita della crisi politica in citta la restituiscono i numeri delle due coalizioni: il 64,30 % raccolto dalle liste del centrodestra & costituito per il 45% dalle liste civiche e solo per il 18,54 % dalle due liste di partito (FdI, FI); analogamente il 33.79 % raccolto dalle liste della coalizione di centrosinistra & costituito per il 18,54% dalle due liste civiche e solo per il 15,15 % dalle due liste di partito (PD, M5S). Le articolazioni territoriali dei partiti nazionali si mostrano sprovvisti di identità, oltre che incapaci di coniugare le istanze popolari ad un complessivo disegno politico, nonché di disporre di una selezionata classe dirigente. Un indebolimento preoccupante perché fiacca la tenuta democratica, rende il consenso dipendente e non libero e personalizza il mandato elettorale. Le coalizioni rischiano così di apparire meri contenitori, funzionali a drenare il consenso elettorale e non già aggregazioni di forze politiche omogene, unite da un comune programma politico e progettuale. 1l centrosinistra dovrà, dunque, attendere vent’anni dall’ultimo suo successo alle elezioni amministrative (2011) per poter sperare nuovamente di guidare la citta di Crotone. I risultati della recente tornata elettorale amministrativa hanno confermato il giudizio ripetutamente espresso dagli elettori non solo di generale disaffezione al voto, quanto di non fiducia nella coalizione di centrosinistra. L’elettorato della città ha espresso, ancora una volta, un giudizio tutt’altro che lusinghiero verso il centrosinistra, affidato a una gestione apparsa più interessata ad equilibri interni, protrattasi per un lustro in improduttivi contenziosi, anziché intenta a ricostruire un nuovo rilancio politico dopo I’inusitata rinuncia a competere nell’elezioni amministrative del 2020. 1162,41 % dei consensi assegnato al centrodestra che doppia il centrosinistra – che raccoglie appena il 34,68% – e vince al primo turno, restituisce un quadro politico-elettorale che riporta la città a venticinque anni fa. Il Pd con l’11,07% tocca la percentuale più bassa mai raggiunta nelle competizioni amministrative (13,08% nel 2016 e 16,67 nel 2011) della sua storia politica nella città. Analogamente, anche il M5S con il 4,08% registra nella recente tornata il suo minimo storico rispetto al 4,89% nel 2022 e al 10,56 del 2016, superato addirittura da liste civiche allestite all’ultima ora ed instabili per definizione. Nessuna altra formazione politica di centrosinistra ha inteso partecipare ufficialmente alla competizione amministrativa, nonostante gli impegni preelettorali, L’ulteriore elemento di riflessione ¢ offerto dai risultati conseguiti dai due partiti di centrodestra che hanno inteso presentare proprie liste: Fratelli d’Italia ha raccolto il 9,65% e Forza ltalia l’8,89%, rimanendo ufficialmente assenti la Lega e Noi Moderati, malgrado il cospicuo risultato elettorale conseguito da quest’ultimo in città nella recente tornata regionale. 1 consensi raccolti dai partiti di centrodestra – che da anni sono al governo del Paese, della Regione Calabria e della Provincia di Crotone – appaiono, invero, abbastanza risicati e tutt’altro che insuperabili. Ci si sarebbe aspettati – osserva Napoli – che il lungo tempo trascorso dalle precedenti amministrative fosse impiegato dal centrosinistra per riannodare i fili di una antica e intensa narrazione che andava sì aggiornata, ma partendo dalla valorizzazione del lavoro svolto in ottant’anni di storia democratica che aveva segnato la straordinaria crescita di Crotone da borgo a città moderna e avanzata, protagonista di una significativa stagione di governo che attraverso la pianificazione territoriale aveva realizzato il nuovo profilo urbano, risolvendo annose problematiche e posto le premesse per ulteriori e più avanzate realizzazioni, consapevole della propria storia millenaria, forte della propria identità civile e sociale, resa realtà istituzionale autonoma con l’elevazione a provincia — che oggi non risulta difesa proprio dal Comune capoluogo — dotata di presidi di civiltà e legalità oltre che di infrastrutture che attendono solo di essere potenziate (porto, aeroporto, ferrovie, SS. E90), collocata geograficamente in posizione strategica nel Mediterraneo, pronta a cogliere le nuove opportunità offerte dalle politiche europee di sviluppo e dal PNRR. Nulla di tutto ciò è avvenuto, affidando la campagna elettorale a un’improduttiva mera contrapposizione. Il magro risultato conseguito dal centrosinistra in città è frutto dell’assenza di un progetto politico programmatico, che purtroppo non è stato costruito nei cinque anni appena trascorsi, nei quali il centrosinistra avrebbe dovuto riallacciare i rapporti con la comunità, con i suoi corpi sociali, professionali, culturali, cogliendo le attese che pure erano andate maturande nella popolazione, resasi conto che difettava nell’esperienza di governo cittadino il respiro politico e progettuale che Crotone ha sempre offerto e di cui oggi si avverte più impellente l’urgenza». Secondo Napoli «un disegno progettuale e programmatico, rappresentato da una convincente e riconosciuta espressione politica, è ciò di cui gli elettori di centrosinistra avvertono I’esigenza per cogliere il valore e I’importanza della partecipazione democratica, contrariamente all’elettorato di centrodestra che salda il proprio consenso sulla difesa di specifici e particolari interessi. Orbene, nessun progetto politico è stato elaborato dal centrosinistra che ha finito per rinunciare ad offrire una propria rappresentanza politica mutuando, paradossalmente, dal competitor un profilo civico. Il rischio che il centrosinistra corre, anche per la prolungata assenza dal governo del territorio, è quello di non riuscire a recuperare il terreno perduto nell’elettorato crotonese, per effetto della mancanza di un chiaro indirizzo politico-programmatico, che non è colmabile con qualche sporadica iniziativa, ma pretende invece una riflessione approfondita sulle ragioni dell’arretramento elettorale, sulle condizioni odierne del territorio e sulle sue nuove esigenze – a partire dall’inderogabile necessita di pretendere l’adempimento degli obblighi della bonifica del sito industriale derivante dalla irrevocabile pronuncia dell’Autorità giudiziaria, dall’insostenibile condizione della sanita pubblica che impone una rinnovata azione per restituire centralità al diritto alla salute, dall’urgenza di ridefinire il ruolo della citta nelle linee di sviluppo produttivo ed occupazionale della Calabria e del Mezzogiorno – costruendo con autorevolezza una proposta politica adeguata alla storia e al ruolo che il centrosinistra ha saputo esercitare nella città in ottant’anni di Repubblica».

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x