Stadio Marulla, il Comune sospende ufficialmente la convenzione con il Cosenza Calcio. Guarascio cerca casa a Messina
Il Settore 11 recepisce la relazione tecnica del dirigente Salvatore Modesto e dispone la sospensione dell’attività sportiva e della convenzione con il club

COSENZA Ora è ufficiale, lo stadio San Vito-Gigi Marulla non potrà ospitare le gare del Cosenza Calcio durante il periodo dei lavori di riqualificazione. È quanto emerge dal provvedimento ufficiale firmato dal dirigente del Settore 11 del Comune di Cosenza, ingegner Antonella Rino, che dispone la sospensione integrale dell’attività sportiva e della convenzione stipulata con la società rossoblù.
Il documento, indirizzato al Cosenza Calcio e inviato per conoscenza al dirigente del Settore 7, ingegner Salvatore Modesto, al sindaco Franz Caruso (all’anagrafe Francesco Alessandro Caruso), al dirigente del Settore 13 Marco De Rito, al segretario generale Virginia Milano e al consigliere delegato allo sport Antonio Golluscio, prende atto della relazione tecnica trasmessa dal Settore Lavori Pubblici lo scorso 8 giugno.
Nella nota del Settore 7 viene evidenziata la totale incompatibilità tra il programma dei lavori previsti all’interno dell’impianto e il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive.
La relazione tecnica parla di motivazioni “di carattere assoluto” e individua una serie di criticità che renderebbero impossibile garantire la sicurezza degli spettatori e degli operatori. Tra queste vengono citate: “L’impossibilità strutturale di garantire la piena funzionalità delle vie di esodo e dei percorsi di sicurezza”; “Il rischio inaccettabile derivante dalla compresenza di mezzi d’opera pesanti e flussi pedonali di grande entità nelle aree di accesso all’impianto”; “L’impossibilità di mantenere la configurazione settoriale approvata dalla CPV e le relative condizioni di sicurezza per l’ordine pubblico”; “L’interferenza con i presidi antincendio, i locali di primo soccorso e i percorsi riservati ai mezzi di emergenza”; “Il rischio per l’incolumità degli spettatori derivante da emissioni di polveri, vibrazioni, rumore e potenziale caduta di materiali dalle aree di lavorazione adiacenti alle gradinate in uso”.
Alla luce di tali valutazioni, il Settore 11 ha disposto “la sospensione integrale dell’attività sportiva, e quindi della Convenzione Reg. Scrittura Privata n. 534 del 10 agosto 2023”, con decorrenza dal 17 agosto 2026 e per tutta la durata dei lavori, il cui termine è attualmente fissato al 31 dicembre 2027.
Ma il provvedimento contiene anche un ulteriore elemento: il Comune si riserva infatti di verificare, durante l’esecuzione delle opere, se la sospensione possa essere trasformata in una vera e propria revoca o in un recesso della convenzione per motivi di interesse pubblico, avviando formalmente il relativo procedimento amministrativo ai sensi dell’articolo 19 della convenzione stessa e della legge 241 del 1990. Si tratta dunque di una decisione che va oltre la semplice chiusura temporanea dell’impianto e che apre scenari futuri ancora tutti da definire nei rapporti tra Palazzo dei Bruzi e la società guidata da Eugenio Guarascio.
Nel frattempo il presidente rossoblù si sta muovendo per garantire l’iscrizione del club al prossimo campionato di Serie C. Secondo quanto confermato direttamente dal Comune di Messina al portale MessinaSportiva, il Cosenza Calcio ha presentato una richiesta ufficiale per indicare lo stadio “Franco Scoglio” quale campo alternativo da inserire nella documentazione necessaria per l’iscrizione. Una scelta resa praticamente obbligata dalla situazione del Marulla e dalla necessità di individuare un impianto omologato da comunicare entro i termini federali. La scadenza per il perfezionamento dell’iscrizione al prossimo torneo di Serie C è fissata per il 16 giugno.
La vicenda apre ora interrogativi importanti sul futuro immediato del club rossoblù. Da una parte i lavori di ammodernamento finanziati e ritenuti strategici dall’amministrazione comunale, dall’altra la necessità per il Cosenza di programmare la stagione sportiva lontano dalla propria città, almeno fino a quando non sarà possibile verificare la compatibilità tra cantiere e attività agonistica.
Al momento, l’unica certezza è contenuta negli atti ufficiali del Comune: dal 17 agosto 2026 il Marulla non sarà disponibile per l’attività sportiva e il Cosenza dovrà trovare una casa alternativa per disputare le proprie gare. (redazione@corrierecal.it)
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