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Sanità di prossimità, l’Asp di Cosenza presenta la rete delle Case della Comunità

Sono 17 strutture tra Hub e Spoke. Telemedicina, integrazione socio-sanitaria e assistenza diffusa per contrastare l’isolamento delle aree interne

Pubblicato il: 13/06/2026 – 10:26
di Fabio Benincasa
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Sanità di prossimità, l’Asp di Cosenza presenta la rete delle Case della Comunità

COSENZA L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, guidata da Vitaliano De Salazar, ha avviato una profonda fase di riorganizzazione della medicina di territorio, dopo un lungo periodo segnato da una desertificazione dei servizi. L’approvazione formale dei nuovi modelli organizzativi per la rete delle Case della Comunità apre ad una metamorfosi strutturale concepita per dare attuazione al modello di assistenza diffusa previsto dalle recenti normative nazionali.

Una rete per un territorio frammentato

La provincia cosentina è lo scenario ideale per testare la tenuta di una sanità di prossimità. Il new deal proposto dall’Asp di Cosenza si basa su due nuclei: uno centrale sorretto dagli Hub, progettati come veri e propri fari assistenziali aperti giorno e notte, tutti i giorni della settimana e dove trovano spazio Mormanno, Scalea, Roggiano Gravina, Amantea, Cetraro e Altilia, a cui si aggiungono le strutture di nuova costruzione a Montalto Uffugo e San Giorgio Albanese. Dall’altro lato, la capillarità è garantita dagli Spoke, dislocati in aree strategiche come Lungro, Spezzano della Sila, Verbicaro, Villapiana, Cariati, Acri, Corigliano Rossano, Rende e Castrovillari.

L’integrazione e le nuove figure

Nelle pagine della deliberazione commissariale numero 175 – approvato con il parere favorevole della referente amministrativo aziendale, Giovanna Borromeo e Favorevole e della referente sanitario aziendale, Angela Riccetti – si evince come il funzionamento di una di queste strutture principali, ad esempio quella di Mormanno, sia legato al ricorso ad un nuovo approccio multiprofessionale. L’idea chiave è la convergenza. Negli stessi spazi non convivono solo ambulatori isolati, ma poli in cui la continuità assistenziale notturna e festiva si salda con l’attività diurna dei medici di famiglia e dei pediatri. In questa proposta di riorganizzazione, il Punto Unico di Accesso non assolve al mero compio di sportello burocratico, ma si concilia con la necessità di sostenere il percorso di presa in carico del paziente diventando luogo di integrazione reale tra bisogni sanitari e servizi sociali.

Il ponte digitale

Il modello punta in modo deciso sulla tecnologia. Attraverso le piattaforme di telemedicina, teleassistenza e telemonitoraggio, collegate direttamente alle Centrali Operative Territoriali, una sede periferica o l’équipe che cura un paziente a casa possono dialogare in tempo reale con gli specialisti dei presidi maggiori. È il caso dell’asse funzionale tra la struttura di Mormanno e il polo sanitario di Castrovillari per la gestione della diabetologia o delle terapie domiciliari complesse: la tecnologia diventa così il vero viadotto contro l’isolamento geografico. È inoltre previsto un ambulatorio di telemedicina collegato, a livello di rete di prossimità, a copertura dell’area nord del Pollino.

La Rete Geografica Cosentina

Come anticipato, il piano aziendale approvato prevede l’attivazione simultanea e coordinata di 17 strutture territoriali, divise strategicamente per garantire equità di accesso.
8 Case della Comunità Hub, strutture principali e centrali all’interno dei distretti sanitari, progettate per un bacino di utenza di circa 40.000-50.000 abitanti, aperte H24, 7 giorni su 7. Sono dislocate a: Mormanno (Distretto Esaro Pollino), Scalea (Distretto Tirreno), Roggiano Gravina (Distretto Esaro Pollino), Montalto Uffugo (Distretto Valle Crati), San Giorgio Albanese (Distretto Jonio Nord), Amantea (Distretto Tirreno), Cetraro (Distretto Tirreno), Altilia (Distretto Cosenza Savuto).
E poi, 9 Case della Comunità Spoke, strutture satellite collegate funzionalmente agli Hub, pronte a garantire capillarità medica nei territori più periferici. Si trovano a Lungro, Spezzano della Sila, Verbicaro, Villapiana, Cariati, Acri, Corigliano, Rende e Castrovillari. (f.benincasa@corrierecal.it)

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