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il congresso regionale

Bombardieri (Uil) a Maierato: «Per trattenere i giovani al Sud servono salari dignitosi e contratti stabili» – FOTO

Il segretario regionale a Maierato, nel Vibonese, commenta i dati sull’emigrazione giovanile. Sul caporalato: «È tratta degli schiavi gestita dalla mafia»

Pubblicato il: 22/06/2026 – 17:18
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Bombardieri (Uil) a Maierato: «Per trattenere i giovani al Sud servono salari dignitosi e contratti stabili» – FOTO

MAIERATO «Dobbiamo investire nel Mezzogiorno per creare le condizioni affinché i ragazzi rimangano qui. Per farlo, bisogna dare loro salari dignitosi e contratti stabili». Così Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, a margine del congresso regionale che si sta svolgendo nel Popilia Country Resort di Maierato, nel Vibonese. Al centro della discussione l’evoluzione del lavoro e i diritti dei lavoratori, ma Bombardieri si concentra anche sugli ultimi dati del Sole24Ore che confermano l’emigrazione di massa dei giovani dal Sud. «Noi pensiamo che il percorso sia questo, investire sui giovani e su questa terra, a prescindere dai numeri e dalle percentuali che danno una crescita in questo periodo».

Il congresso della Uil Calabria

A Maierato, la Uil Calabria si riunisce in quello che è il 37° congresso in un percorso che Bombardieri definisce «democratico e segno di un’organizzazione in grande salute». A Padova, dal 2 al 4 luglio, verranno poi presentate le idee raccolte in tutta Italia. A partire dalla necessità di un contratto lavoratico che sia «elemento stabile di redistribuzione e democrazia economica». Uil insiste sulla «applicazione ergo omnes dei contratti. Quelli che pagano di più devono essere quelli che valgono per tutti, devono finire i contratti “pirata” in cui si paga di meno».  

Non è caporalato, ma tratta di schiavi gestita dalla mafia

Resta anche la sfida della lotta allo sfruttamento dei lavoratori che, per Bombardieri, è più una questione di mafia che di semplice caporalato. «Se in Calabria mi spiegate che la mafia pakistana viene qui e gestisce la tratta degli schiavi, perché di questo si tratta, mi viene da ridere. C’è uno sfruttamento di lavoratori e lavoratrici, spesso migranti e irregolari. Ma noi sappiamo quando sono i periodi della raccolta, sappiamo tutti quando si raccoglie la fragola o il pomodoro, bisogna aumentare i controlli in quei periodi. Bisogna avere il coraggio di dire che quei fenomeni non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma da quella calabrese». (ma.ru.)

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