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Imprenditore non sei solo, entro il 2027 in Calabria arriva la rete che aiuta le aziende a ripartire

L’associazione apre le candidature per il ruolo di responsabile regionale: selezione rivolta a imprenditori, commercialisti, manager e banchieri

Pubblicato il: 22/06/2026 – 14:17
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Imprenditore non sei solo, entro il 2027 in Calabria arriva la rete che aiuta le aziende a ripartire

CATANZARO In un Paese in cui fare impresa significa spesso affrontare sfide complesse e momenti di forte pressione economica e personale l’associazione Imprenditore Non Sei Solo ha scelto di trasformare l’esperienza e la solidarietà in uno strumento concreto di supporto. Non un semplice sostegno economico ma una vera e propria comunità di confronto per contrastare il senso di isolamento e affiancare gratuitamente gli imprenditori e i professionisti.
Nata nel 2018 oggi la rete conta centinaia di volontari in tutta Italia. L’obiettivo è semplice ma potente: chi ha già affrontato e superato i problemi del fare impresa può aiutare altri colleghi a ritrovare fiducia, strumenti e prospettive attraverso percorsi formativi dedicati, coaching e consulenze specialistiche in ambiti come marketing, vendite, gestione aziendale, aspetti fiscali e risorse umane. In Calabria l’apertura della sede è prevista per il 2027 e l’associazione ha avviato la ricerca di un responsabile regionale, una figura strategica destinata a supportare lo sviluppo delle attività di consulenza, supporto e formazione manageriale sul territorio calabrese. Per candidarsi basta inoltrare un’email a info@imprenditorenonseisolo.it .
«Negli anni Imprenditore Non Sei Solo ha contribuito a rimettere in carreggiata oltre tremila imprenditori con una ricaduta significativa sul territorio nazionale in termini di posti di lavoro salvati – conferma Lara Campoli, direttrice generale e tra le fondatrici dell’associazione – generando un impatto significativo sul tessuto economico e sociale del Paese. Dietro ogni impresa – aggiunge – ci sono persone, famiglie e storie che meritano di essere ascoltate e chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma il primo passo per ripartire». Secondo Campoli il valore aggiunto del progetto risiede proprio nella condivisione delle competenze tra pari. «Quando un imprenditore incontra qualcuno che ha vissuto difficoltà simili e le ha superate – dice – ritrova speranza e strumenti concreti per costruire il proprio rilancio». Un progetto che continua a crescere grazie all’impegno di professionisti e imprenditori volontari, accomunati dalla convinzione che nessuno debba affrontare da solo le difficoltà del fare impresa. Perché, come ricorda il nome stesso dell’associazione, ogni imprenditore deve sapere che non è solo. Dona due giorni al mese per aiutare gli imprenditori in difficoltà.

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