Inchiesta sulla vendita di bibite allo stadio di Crotone, Voce: «Fiducia nella Procura, chiariremo tutto»
Il sindaco, indagato con l’accusa di falso in atto pubblico: «Abbiamo agito sempre nel rispetto delle norme e nell’esclusivo interesse della collettività»

CROTONE «In merito all’informazione di garanzia riguardante l’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Crotone, desidero precisare di aver già avuto modo di chiarire in maniera puntuale e trasparente la posizione dell’Amministrazione comunale e la mia posizione personale rispetto ai fatti oggetto di verifica». Così il sindaco di Crotone Vincenzo Voce rompe il silenzio e commenta l’avviso di garanzia con l’accusa di falso in atto pubblico. Sotto la lente degli inquirenti le autorizzazioni rilasciate per quanto riguarda l’uso dello stadio Ezio Scida al Crotone Calcio. In particolare, la vendita di bibite all’interno dell’impianto con un’autorizzazione non più valida, per la quale insieme a Voce risulta indagato anche un dirigente comunale.
«Ho piena fiducia nell’operato della Procura»
«Ho ritenuto opportuno – ha detto il sindaco – non rilasciare dichiarazioni immediate sulla vicenda, scegliendo di attendere l’incontro con gli inquirenti per poter rappresentare nelle sedi competenti tutti gli elementi utili alla corretta ricostruzione dei fatti ed alla interpretazione della normativa e degli atti convenzionali di riferimento. Si tratta di una vicenda che attiene ad una verifica di regolarità di provvedimenti amministrativi su cui ritengo di aver fornito ogni ragguaglio utile ad un definitivo chiarimento che, ritengo, non tarderà ad arrivare. Ho piena fiducia nell’operato della Procura della Repubblica e degli organi inquirenti e sono certo che gli accertamenti consentiranno di fare completa chiarezza sui fatti contestati. Ribadisco che l’attività amministrativa è sempre stata svolta con senso di responsabilità, nel rispetto delle norme e nell’esclusivo interesse della collettività. L’Amministrazione comunale continuerà a svolgere con serenità e determinazione il proprio lavoro al servizio dei cittadini, nel rispetto dei principi di trasparenza, legalità e correttezza istituzionale». (redazione@corrierecal.it)
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