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“Quattro pezzi facili meno una” a Napoli: il Kollettivo Kontrora racconta l’Italia del 1970

Alla Sala Sole debutta lo spettacolo della compagnia calabrese vincitore di In ProgresS 2025. Un viaggio tra trame nere, strategia della tensione e ossessione dell’ordine

Pubblicato il: 24/06/2026 – 15:11
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“Quattro pezzi facili meno una” a Napoli: il Kollettivo Kontrora racconta l’Italia del 1970

COSENZA Il 26 giugno alla Sala Sole – Spazio di Teatro, la compagnia calabrese presenta uno spettacolo sull’ossessione dell’ordine, la violenza del potere e l’Italia attraversata dalle trame nere del 1970.
Il 26 giugno 2026, alla Sala Sole – Spazio di Teatro di Napoli, nell’ambito della prima edizione di Teatro di Rua – Voci d’Italia e d’Europa alla Rua Catalana, il Kollettivo Kontrora porta in scena “Quattro pezzi facili meno una”, spettacolo scritto da Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello, con Francesco Gallelli, per la regia di Francesco Aiello.
Vincitore del Premio In ProgresS 2025, il lavoro coprodotto da Teatro del Carro approda a Napoli dentro un festival dedicato alla drammaturgia contemporanea e alle nuove geografie della scena europea. Un contesto ideale per una compagnia che fa del teatro un luogo di ricerca, conflitto e interrogazione politica.
“Quattro pezzi facili meno una” attraversa l’Italia del 1970: bombe, depistaggi, piazze in rivolta, trame nere, corpi spinti dentro la Storia e dentro le sue zone più opache. Al centro della scena c’è un uomo ossessionato dall’idea di ordine, che ripercorre la propria ascesa al potere: dalle umiliazioni scolastiche agli uffici della SIP, fino all’incontro con il Principe, figura carismatica e perturbante, teorico di un nuovo ordine fondato su obbedienza, destino e disciplina.
Sullo sfondo, ma sempre più vicino al cuore oscuro del racconto, esplode Reggio Calabria: la rivolta, i “boia chi molla”, la strategia della tensione, l’idea che per “fare ordine” serva una bomba. Lo spettacolo non ricostruisce semplicemente una pagina della storia italiana: la mette sotto pressione, la fa risuonare nel presente, ne interroga le sopravvivenze, le mitologie, i fantasmi.
Tra memoria politica, grottesco e inquietudine civile, Kollettivo Kontrora costruisce un dispositivo scenico in cui la violenza non appare come eccezione, ma come forma possibile dell’ordine. Il potere non si presenta come caos, ma come desiderio di semplificazione, controllo, pulizia. Ed è proprio dentro questa promessa di ordine che si annida il mostro.
La partecipazione a Teatro di Rua rappresenta per il Kollettivo un’importante occasione di confronto con la scena napoletana e con un festival che trasforma la Rua Catalana in un crocevia di drammaturgie, visioni e pratiche teatrali contemporanee.
A seguire lo spettacolo, si terrà la premiazione dell’edizione 2026 di In ProgresS.

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