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Megalotto autostradale

Operazione “Fattore Delta”, annullato il sequestro della srl Calcestruzzi-Materiali-Inerti

La decisione del Tribunale del Riesame di Cosenza, che ha accolto integralmente l’atto di appello proposto dagli avvocati Belvedere e Cavaliere

Pubblicato il: 25/06/2026 – 20:18
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Operazione “Fattore Delta”, annullato il sequestro della srl Calcestruzzi-Materiali-Inerti

COSENZA Il Tribunale del Riesame di Cosenza annulla il sequestro della C.M.I. Calcestruzzi-Materiali-Inerti S.r.l. nell’ambito dell’operazione “Fattore Delta”.
Il Tribunale, composto dalla presidente Carmen Ciarcia, da Iole Vigna e da Claudio Tricò, giudice estensore, ha accolto integralmente l’atto di appello proposto dagli avvocati Enzo Belvedere e Claudio Cavaliere, disponendo l’annullamento del provvedimento di sequestro della C.M.I. Calcestruzzi-Materiali- Inerti S.r.l. La misura cautelare reale era stata adottata nell’ambito dell’operazione della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominata “Fattore Delta”, riguardante presunte irregolarità connesse ad alcuni appalti relativi alla realizzazione del Megalotto autostradale e, in particolare, delle opere del metanodotto funzionali all’infrastruttura, eseguite per conto della I.CO.P. S.p.A. dei fratelli Petrucco.
La società C.M.I. S.r.l., colpita dal sequestro, era stata altresì sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Con il provvedimento depositato in data 25 giugno 2026, a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 24 giugno 2026, il Collegio ha accolto integralmente le censure formulate dalla difesa avverso l’ordinanza emessa dal Tribunale di Castrovillari (nella foto) il 15 maggio 2026. I difensori avevano infatti richiesto di accertare l’illegittimità genetica del sequestro preventivo disposto nei confronti della società e di ordinarne il dissequestro.
A seguito del rigetto dell’istanza da parte del Tribunale di Castrovillari, la difesa aveva proposto appello, articolando tre distinti motivi di impugnazione, tutti integralmente accolti dal Tribunale del Riesame. In accoglimento dell’impugnazione, il Collegio ha pertanto annullato integralmente il provvedimento di sequestro, ritenendolo illegittimo sin dall’origine, e ha disposto l’immediata restituzione dell’intero compendio aziendale alla C.M.I. Calcestruzzi-Materiali-Inerti S.r.l., ponendo così fine alla misura cautelare reale che aveva interessato la società.

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