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sostegno e affiancamento

Personale carente e procedure complesse: la Regione vara il piano “aiuta-Comuni”

La Giunta ha adottato il Piano di rigenerazione amministrativa individuando diverse azioni tese a «migliorare la capacità operativa degli enti locali»

Pubblicato il: 25/06/2026 – 6:33
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Personale carente e procedure complesse: la Regione vara il piano “aiuta-Comuni”

CATANZARO Sostegno e affiancamento ai Comuni affinché possano rispondere al meglio alle sfide della modernità. La Regione Calabria mette in campo il Piano di rigenerazione amministrativa per la coesione 2021-2027 (Priga) con l’obiettivo di «supportare gli enti locali nella realizzazione della necessaria riforma di modernizzazione». Il Piano, contenuto in una delibera adottata dalla Giunta su proposta dell’assessore regionale Marcello Minenna, individua diverse azioni tese a «migliorare la capacità operativa degli enti locali, fornendo alle amministrazioni comunali strumenti adeguati per la definizione dei propri bilanci, degli atti programmatori sottesi e degli altri documenti tecnico-amministrativi necessari nella fase di attuazione degli interventi quali, ad esempio, bandi ed atti di gara. Questi strumenti consentiranno, da un lato, di ridurre i tempi dei vari procedimenti e, dall’altro, di rafforzare la capacità attuativa degli interventi finanziati nell’ambito del Pr Fesr Fse 2021-2027, garantendo una gestione efficace e una rendicontazione tempestiva delle risorse spese».

La premessa

La premessa è l’analisi criticità emerse nella programmazione del Por Calabria 2014-2020, dalla quale – riporta il “Priga” – si rileva come «le amministrazioni locali, spesso carenti di personale tecnico-specialistico, affrontano notevoli difficoltà nella gestione dei progetti, in particolare quelli più complessi. Queste difficoltà sono ulteriormente aggravate dalla frammentazione amministrativa e dalla ridotta dimensione demografica di molti Comuni: circa il 20% dei Comuni calabresi conta meno di 1.000 abitanti e solo pochi superano i 10.000. Per superare queste sfide, è fondamentale promuovere azioni mirate a rafforzare le capacità gestionali e tecniche delle amministrazioni locali, migliorando la pianificazione e la realizzazione di opere strategiche per il territorio e garantendo l’inclusione delle aree interne e urbane minori. Solo un potenziamento deciso delle competenze e delle risorse a disposizione dei Comuni potrà migliorare l’efficienza nell’uso dei fondi pubblici, promuovere uno sviluppo sostenibile dell’intera comunità a beneficio della crescita economica e sociale dell’intera regione e rendicontare nei tempi la spesa programmata con il Pr Calabria Fesr Fse 2021-2027». Per la Regione la riforma di modernizzazione va realizzata «attraverso il rafforzamento della capacità amministrativa, intervenendo sulle risorse umane e sulla qualità dell’organizzazione, potenziando gli strumenti capaci anche di sopperire alla carenza di personale tecnico-giuridico-amministrativo degli stessi e capaci di incidere, per l’effetto, sullo sviluppo dei sistemi di performance management, sulla gestione delle relazioni interistituzionali e con gli stakeholder per lo sviluppo delle necessarie azioni di sussidiarietà orizzontale in grado sia di intercettare meglio i bisogni delle comunità che per potenziare la capacità di risposta agli stessi». La Regione Calabria, attraverso la realizzazione del Piano, inoltre si propone di «supportare i Comuni anche nella transizione al digitale, attraverso azioni di training on the job, di accompagnamento, riorganizzazione e reingegnerizzazione dei processi amministrativi, mediante altresì l’utilizzo di strumenti di smart office automation per la creazione degli atti amministrativi di loro competenza che hanno un impatto diretto e/o indiretto sulle Politiche di Coesione e loro attuazione».

Gli strumenti

Tra gli strumenti e le attività in questa direzione la Giunta regionale individua «l’acquisizione di un applicativo, preferibilmente mediante lo strumento del riuso, che supporti nella redazione di atti amministrativi, soprattutto quelli più complessi, anche alla luce delle esperienze progettuali delle politiche di coesione che hanno messo in evidenza particolari deficienze nella gestione di progetti complessi in termini di procedure di gara, stesura di disciplinari e tutti gli altri atti e procedure connessi alla filiera amministrativa in tale ambito; l’implementazione di applicazioni, metriche e processi a supporto dell’analisi preventiva del rischio finanziario ed operativo degli enti locali calabresi al fine di renderli maggiormente consapevoli e più formati sulla valutazione dei costi/benefici degli investimenti; la realizzazione di interventi di trasferimento delle competenze ed affiancamento on the job al personale degli enti locali precitati, previa analisi puntuale dei fabbisogni manifestati». Nel dettaglio sono previsti: intervento “Soluzioni per amministrare” («sostiene il miglioramento della capacità dei Comuni nella definizione degli atti amministrativi tramite tecnologie informatiche e prevede l’implementazione e la diffusione di un applicativo, esclusivamente mediante soluzioni di utilizzo di piattaforme in “riuso” opportunamente personalizzate»), con una dotazione finanziaria di oltre 3,5 milioni); intervento “Soluzioni per monitorare” (dotazione finanziaria oltre 32 milioni); intervento “Helpdesk di primo e di secondo livello” (dotazione finanziaria oltre 50mila euro); intervento “Servizi di formazione on the job e consulenza” (dotazione finanziaria oltre 3,5 milioni). (a. c.)

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