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Fondi Ue, l’appello di Cisl Calabria: «Programma da 2,9 miliardi, serve uno sforzo straordinario» 

Il segretario generale Giuseppe Lavia: «Accelerare la spesa e puntare sulla qualità degli interventi»

Pubblicato il: 27/06/2026 – 14:13
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Fondi Ue, l’appello di Cisl Calabria: «Programma da 2,9 miliardi, serve uno sforzo straordinario» 

«La Regione Calabria è chiamata a un impegno straordinario per la messa a terra e la rendicontazione degli interventi del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027. Parliamo di un programma imponente che vale complessivamente 2,9 miliardi di euro (2,3 miliardi di quota FESR e il resto FSE), ma i dati emersi oggi durante la riunione del Comitato di Sorveglianza ci dicono che non c’è tempo da perdere». A dichiararlo è il Segretario Generale della CISL Calabria, Giuseppe Lavia, a margine del suo intervento all’incontro.
I numeri fotografano una sfida complessa: al 10 giugno la spesa certificata si attesta a 492 milioni di euro. «Siamo fermi al 18%, un dato purtroppo inferiore alla media nazionale – evidenzia Lavia –. Entro il 31 dicembre 2026 dovremo certificare ulteriori 273 milioni di euro per raggiungere gli obiettivi. Le misure di accelerazione previste devono quindi trovare un’attuazione immediata e tempestiva».
Per la CISL Calabria, la strada da seguire è quella della concretezza e della concentrazione degli investimenti: «Evitare di parcellizzare le risorse in mille rivoli deve essere un obiettivo strategico imprescindibile. Abbiamo condiviso e riteniamo giusta la scelta della revisione di medio termine, che ha destinato risorse aggiuntive alla resilienza idrica (146 milioni), al social housing e alla protezione civile. Una scelta corretta per concentrare i fondi sulle infrastrutture di base, perché senza basi solide non si costruiscono altezze».
Il sindacato ha inoltre incassato un importante segnale di apertura da parte della Regione sul fronte dell’accessibilità e del contrasto allo spopolamento. «Durante l’incontro è stata ribadita la volontà di accogliere la nostra richiesta di finanziare, attraverso canali di finanziamento alternativi, una misura specifica sulla viabilità di accesso alle aree interne. Questo pacchetto era stato definanziato nell’ultima revisione per assenza di impegni giuridicamente vincolanti, ma per noi resta una priorità assoluta per il territorio».
Tra le richieste avanzate con forza da Lavia per il biennio 2026-2027, spicca il potenziamento di alcune misure chiave per il tessuto economico e sociale: da una parte il rifinanziamento di “Impresa Sicura”: «Le domande presentate dalle aziende superano di gran lunga le risorse attualmente stanziate. È fondamentale iniettare nuova linfa finanziaria per sostenere l’importante obiettivo di rafforzare la formazione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro». Dall’altro la riqualificazione delle aree industriali, per le quali «serve un’ulteriore spinta e nuove revisioni del programma che si concentrino su poche priorità strategiche, a partire dal rilancio generale delle nostre aree produttive».
E poi la premialità per i giovani: «Nei nuovi bandi è utile e urgente prevedere criteri di premialità specifici per le nuove generazioni, per costruire opportunità reali in Calabria e arginare la drammatica fuga dei giovani».
«Per la CISL – conclude il Segretario Generale – la valutazione del successo di questo ciclo di programmazione non potrà basarsi solo sulla quantità della spesa o sulla corsa al target numerico, ma sulla sua qualità. Il vero indicatore saranno gli impatti reali sul territorio: il sostegno al lavoro stabile e di qualità, il rafforzamento del tessuto produttivo e l’inclusione sociale».

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